Jorge: “Ora correre è dura Non è stato un mio sbaglio”

Lorenzo arriva zoppicando nella sala allestita per la sua conferenza dopo il gran volo nelle Libere2 a Buriram. I controlli medici sono stati favorevoli, non ci sono lesioni e il pilota, sollevato dal fatto di non essere caduto per un suo errore, aspetta il sabato per sciogliere i dubbi sulla sua presenza o meno in pista. “Vista la caduta di Aragon – dice Lorenzo -, sono stato sfortunato a cadere, ma anche fortunato perché potevo farmi più male. Rispetto a quello che mi ero fatto ad Aragon ho in più una contusione del polso sinistro e alla caviglia destra, ma c’è nulla di rotto e ne sono contento. Sono pure tranquillo a sapere che il volo non è stata colpa mia perché potevo pensare che la lesione al piede mi avesse fatto fare qualcosa diversamente. Ora vediamo se sabato starò meglio e se riuscirò a guidare: c’è una piccola possibilità, ma sarà dura. Gli ingegneri sanno cosa è successo e cosa fare perché non succeda più: se sarò in pista sabato di certo modificheremo qualcosa per evitare che ricapiti”.

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dovizioso e il lavoro — Dovizioso, l’autore del miglior tempo di giornata con la Ducati, resta prudente: “Abbiamo fatto un bel lavoro soprattutto dalla mattina al pomeriggio, ma ce n’è ancora tanto da fare – dice il Dovi -. Questa però è una pista molto complicata per noi, anche se dicono il contrario: la prima parte si addice molto bene alla nostra moto, ma la seconda per nulla”.

i pesi di vinales — Vinales pare risollevato dopo il 2° di giornata ed è un po’ più ottimista sul rendimento della sua Yamaha: “È andata meglio del previsto, nei test qui faticavamo mentre ora la situazione è migliore, ma la moto è molto diversa: c’è una differente distribuzione dei pesi, è la prima volta che l’usavamo ed è quello che chiedevo da tempo. Mi sono divertito e adesso va bene”.

vale e le gomme — Il compagno Rossi, 9°, analizza la sua giornata così: “C’è tanto da lavorare, soprattutto con le gomme per capire bene cosa ci vuole: io e Maverick abbiamo provato delle cose nuove che sono andate abbastanza bene. La nuova carena? Va meglio per le impennate, ma non fa tanta differenza e non so se continuerò a utilizzarla”.

marc sereno — Marquez è soddisfatto: “Difficile dire quale sia il potenziale di ciascuno di noi, perché c’è molto equilibrio legato al rendimento e alla trazione della gomma posteriore. Io ho usato le soft e le medie e proverò pure le dure, ma c’è ancora molto da fare sull’elettronica. Per ora sono costante e con Vinales, Pedrosa e Dovizioso mi sento fra i più veloci”.

 Gasport 

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