Juve, Marchisio a un bivio Una maglia subito o gli Usa…

Due partite per capire quanto sentirsi importante. Per Allegri. E siccome le due gare in questione non sono amichevoli ma saranno contro Milan e Real Madrid, ecco che Claudio Marchisio lavora, lavora e lavora per partecipare ad almeno una delle due. Perché la condizione è migliorata. E perché due coincidenze potrebbero portarlo in campo per riabbracciare la titolarità allontanandosi magari dall’idea di sterzare a luglio verso la MLS (campionato Usa), idea sempre accesa anche dopo un like messo su un video del New York City qualche giorno fa.

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Claudio Marchisio, 32 anni, cresciuto nella Juventus. Getty

Claudio Marchisio, 32 anni, cresciuto nella Juventus. Getty

8 DA TITOLARE SU 15 — Il Principino che cerca maglia è un concetto antico in questa annata bianconera. La sua ultima apparizione dal 1’ risale all’11 marzo in campionato, Juventus-Udinese 2-0. Non tanto tempo fa e giocando da schermo (tecnico) assieme a Khedira nel centrocampo a due. Poi, due panchine ma in questi giorni di nazionale ha pestato duro a Vinovo proprio in vista delle due prossime gare, snodi importanti. E questi due impegni diranno se Claudio può essere considerato ancora centrale. Finora Marchisio ha giocato 8 partite da titolare e 7 le ha disputate da subentrato: poteva andare meglio, perché anche l’aspettativa della moglie era superiore, visti nel post-derby foto e frase abrasiva.


due finestre e futuro — Le opzioni di utilizzo nelle prossime due gare sono le seguenti: Claudio Marchisio potrebbe essere titolare contro il Milan perché Khedira non è in ottime condizioni, perché Pjanic e Matuidi sono reduci dalle nazionali, come Bentancur. Il fatto è che Pjanic quasi sicuramente contro il Diavolo ci sarà perché il 3 aprile sarà squalificato nella gara di andata allo Stadium contro il Real. E qui si apre la seconda finestra: Marchisio si trova meglio nella zona di regìa. E il suo obiettivo è proprio quello di essere il prescelto per la Champions al posto di Mire nel centrocampo a tre, ammesso che Allegri non scelga Bentancur o che non decida per una diga a due. Tutti quiz da risolvere a giorni, ma è chiaro che il Principino auspica la titolarità in almeno una delle due gare. Per sentirsi ancora avvolto da fiducia e spegnere le voci di un addio verso la MLS se il prossimo anno sarà un copia e incolla dell’attualità. E a proposito di prossimo anno, ieri il ds Paratici era a Wembley: occhi su Pellegrini?

 Matteo Dalla Vite 

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