Juve, occhi su Martial Ma è duello con il Bayern

Ci sono sempre di mezzo quegli altri, amici potenti e con molti soldi: gli ultimi intrecci di mercato in casa Juve si concludono sempre alla stessa maniera, nel duello serrato con il Bayern Monaco. E oltre alla telenovela Emre Can, ormai vicina all’ultima puntata, l’altro scontro è su Anthony Martial, il francese dello United che a fine 2015 sembrava destinato a dominare il Continente. L’esplosione attesa non c’è stata, ma a 22 anni è pur sempre concesso un piccolo rallentamento. In ogni caso, adesso Mourinho sembra preferirgli altro, in primis Alexis Sanchez strappato all’Arsenal a gennaio: per questo l’attaccante ex Monaco uscirà dalla parte rossa di Manchester e interessa tantissimo alla Signora. Ancora giovane, con un talento da innaffiare, rappresenta il profilo perfetto per la svolta verde. Anzi, sarebbe l’ideale per raccogliere l’eredità di Mario Mandzukic, non così sicuro di tenersi il bianconero addosso. L’interesse è noto nell’entourage di Martial e i contatti hanno avuto una accelerata recente, ma c’è di mezzo un alto muro: nonostante i tentativi dei bianconeri, oggi il Bayern sembra avanti. Ha tessuto la tela con anticipo e ha qualche freccia in più oltre alla nota disponibilità economica: offrirebbe al francese una suggestione, sarebbe lui l’erede designato per prendersi le fasce di attacco. Sia quella di proprietà di Robben, sia l’altra intestata a Ribery: Martial è duttile, recita su diversi spartiti e per questo piace da parecchio ai dirigenti bianconeri. Il francese, già vicino alla Juve quando prometteva bene da ragazzino al Lione, ha un contratto che scade nel 2019. Ci sarebbe l’opzione 2020, ma l’ipotesi è esclusa anche perché Mourinho ha tutt’altri progetti: “Si gioca in 11, non posso farci niente”, ha detto recentemente José.

‘); }

tra inghilterra e baviera Per portarlo in Premier a 19 anni, lo United pagò sessanta milioni e non erano ancora i tempi delle ultime spese allegre. Per questo, servirà un assegno robusto: dai 50 in su. In Inghilterra guadagna all’incirca 5 milioni a stagione e la cifra non spaventa i bianconeri. Spaventa di più il pressing bavarese, che arriva negli stessi giorni di quello attorno a Emre Can. Il turco, promesso sposo della Signora, sta facendo le ultime valutazioni. Si trova nella sua Francoforte, in famiglia: passa le giornate tra chiacchierate con gli amici e lunghe terapie alla schiena per guarire dall’infortunio che gli ha fatto perdere questi ultimi mesi esaltanti a Liverpool. Col tempo si sono ridotte al minimo le possibilità di rinnovo inglese, anzi Can ha da tempo dato una parola di massima ai bianconeri. La scorsa estate, quando è iniziato il corteggiamento, aveva fatto pure una rapida visita a Vinovo ed era rimasto impressionato da una realtà da top mondiale. Il contratto già pronto sarebbe di 5 anni a 5 milioni più bonus e, su questa base, la Juve non ha mai perso ottimismo. Il Bayern, però, è una ventosa sui giocatori tedeschi: nonostante la maggiore concorrenza che troverebbe in Baviera, pure Emre subisce il fascino. E il futuro arrivo di Nico Kovac, tecnico che punta sui giovani e a cui il mediano farebbe comodo, non fa di certo il gioco dell’a.d. Marotta e del d.s. Paratici, grandi tessitori dell’operazione. Dovrebbe comunque essere questa la settimana della sentenza: in pochi giorni si deciderà il primo duello Bayern-Juve.


 Filippo Conticello 

© riproduzione riservata