Juventus, Benatia: «Il rigore è stato come uno stupro»

Champions League
Juventus, Benatia: «Il rigore è stato come uno stupro»
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Il difensore marocchino furioso dopo l’eliminazione dalla Champions: «Non era fallo, quel rigore non c’era!»

ROMA – «Non è fallo, non l’ho mai spinto. Cade perché è l’unica cosa che può fare». Mehdi Benatia rivive guardando le immagini tv dell’episodio del rigore su Vazquez che ha sancito al 93′ l’eliminazione della Juventus contro il Real Madrid. «Siamo molto tristi stasera – afferma il difensore marocchino ai microfoni di Premium Sport -. Abbiamo fatto la partita che volevamo e uscire in questa maniera fa male, come ha detto Chiellini l’anno scorso è successo al Bayern, quest’anno a noi. Il Real è una grande squadra, non ha bisogno di queste cose». Benatia racconta: «E’ una palla sul secondo palo messa da Ronaldo, io faccio di tutto per non toccarlo ed evitare il contrasto, lui cerca di cadere perché era l’unica cosa che poteva fare. Fa male. Ma abbiamo fatto una partita incredibile, sono veramente orgoglioso di far parte di questa squadra». Poco dopo però il difensore marocchino avrebbe dichiarato ai giornalisti francesi una frase ben più pesante: «Il rigore è stato come uno stupro».