Juventus, Chiellini: «Convinti di poter fare qualcosa di grande»

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Juventus, Chiellini: «Convinti di poter fare qualcosa di grande»
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Il difensore bianconero si prepara all’andata dei quarti di Champions contro il Real Madrid: «Le spagnole sono sempre favorite. Sergio Ramos è il miglior centrale del mondo, non avrò mai la sua qualità tecnica»

TORINO – Anche Giorgio Chiellini concorda con Buffon sul fatto che anche quest’anno “le spagnole sono sempre favorite. City e Bayern stanno bene ma Real e Barça hanno qualcosa in più”. Ma dopo due finali perse in tre anni, la Juve vuole vincere. “Perdere le finali fa male ma è molto positivo giocarle – ha detto il difensore bianconero a ‘El Mundo’ -. Quest’anno abbiamo la convinzione speciale di poter fare qualcosa di grande“. Toccherà proprio a lui occuparsi di CR7: “Cristiano ha cambiato il suo modo di giocare negli ultimi anni, la sua forza nasce dal voler essere il migliore in qualsiasi momento mentre Messi ha una velocità incredibile partendo da zero, non lo prendi più”. E sui confronti fra lui e Sergio Ramos, riconosce: “Non avrò mai la qualità tecnica o l’esplosività di Sergio Ramos, è il miglior centrale del mondo e sa giocare davvero le partite che contano. Ma la Spagna ha anche Piqué che ha avuto la fortuna di essere cresciuto con Puyol“. Chiellini strizza poi l’occhio al progetto di una Superlega europea: “Con tutto il rispetto per le piccole squadre, i tifosi della Juve vogliono vedere il Real, lo United, il Barcellona, il Psg. Immaginate una domenica con Juve-Real, City-Barça e Atletico-Liverpool!“. Infine, sulla Nazionale, chiosa: “Non bisogna copiare modelli ma adattarli. Spero che nella prossima generazione arrivino dei talenti ma dobbiamo essere umili e ammettere che siamo dietro le nazionali top del calcio europeo come Francia, Spagna e Germania. La Juve non giocherà mai come il Real né l’Italia giocherà mai come la Spagna ma dobbiamo imparare alcune cose“. E su Suarez: “L’ho affrontato di nuovo sul campo ed è stato un piacere perché è un grande attaccante. Vorrei cambiare la mia maglia con la sua. La sanzione (dopo il morso al Mondiale del 2014, ndr) con la pena di non poter entrare negli stadi mi sembrava esagerata”.

in collaborazione con Italpress

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