Juventus-Young Boys 3-0, Dybala suona la nona sinfonia con una tripletta

TORINO – La nona sinfonia bianconera sgorga con irrisoria facilità, come se fosse un allenamento agonistico e non una partita di Champions dal discreto peso specifico. La Juventus disintegra la resistenza dello Young Boys quasi senza sudare e in assenza del direttore d’orchestra titolare, Ronaldo, è Dybala a prendersi il palcoscenico diventando il primo violino di un complesso dove brilla anche Bernardeschi in versione trequartista. Il bilancio stagionale ora contempla 9 vittorie su 9 partite con 21 reti segnate e solo 5 subite.

SUBITO DYBALA – Bastano meno di 300 secondi agli uomini di Allegri per spianare la strada di una serata estremamente tranquilla: Bonucci festeggia la 50esima gara in carriera in Champions illuminando con un lancio in profondità Dybala. Camara fa scorrere il pallone e l’argentino con disarmante nonchalance incrocia di piatto al volo freddando il portiere. 

BERNA MATTATORE – La Juventus arretra troppo dopo il vantaggio e all’11’ lo Young Boys fa tremare lo Stadium: Sulejmani, lanciato in profondità, salta Szczesny in uscita ma si allunga troppo la palla e dal fondo non trova un destinatario in mezzo. Passano 3 minuti e la Juve inizia a fare le prove tecniche per il 2-0: Bernardeschi spara da lontano, Von Ballmoos respinge in maniera poco ortodossa ma efficace. Al 20’ l’ex Fiorentina offre un regalo perfetto per il rimorchio di Dybala che da ottima posizione calcia con troppa sufficienza e consegna il pallone al portiere svizzero. Il progetto raddoppio si concretizza al 34’: Von Ballmoos respinge in maniera goffa la fiondata di Matuidi, Dybala non può esimersi dal concedere il bis e infilare in porta.

LA RIPRESA – La ripresa si apre con Emre Can al posto di Matuidi. Il copione del match non cambia e allo scoccare del 48’ la Juve pensa già al tris: Bernadeschi ha spazio per seminare il panico nella trequarti e inventa un filtrante per Dybala. Controllo di sinistro e tiro di destro che tramonta sul palo interno. Paulo riprende la palla ma dal fondo fa solo il solletico a Von Ballmoos.

JUVE SHOW – Il giocatore più tecnico degli ospiti è Hoarau che al 62’ fa scorrere un brivido lungo la schiena di Szczesny con una conclusione avvelenata dalla deviazione di Barzagli. Dopo una ventina di minuti di amministrazione controllata, alla Juve basta un filo di gas per siglare il 3-0 con un’azione armonica che merita di essere raccontata nel dettaglio. Dybala apre sul fronte sinistro per Alex Sandro che mette in mezzo. Velo di Bernardeschi, sponda di Emre Can per Mandzukic che allarga a destra per Cuadrado, autore dell’assist che consente alla Joya di completare la sua serata magica. 

ROSSO A CAMARA – Pochi istanti dopo il 3-0, loYoung Boys rimane in 10: Camara completa la sua serata da incubo rifilando a Dybala una manata che gli costa il secondo giallo. In superiorità numerica la squadra di Allegri pensa a divertirsi: all’80’ Khedira, entrato qualche minuto prima per Pjanic, spreca un regalo invitante di Cuadrado.  Nel finale prova mettersi in mostra anche Kean, al debutto stagionale, ma la Juve non infierisce.

OBIETTIVO DIECI E LODE – La prima tripletta in Champions di Dybala è l’emblema dell’indipendenza della Juventus da qualsivoglia individualità, anche da Ronaldo. Come già dimostrato a Valencia, c’è troppa qualità diffusa perché un’assenza possa incidere: ora l’obiettivo di Allegri è meritarsi il 10 e lode prima della pausa piegando sabato l’Udinese in trasferta.