Kalinic, un’altra chance? A Gattuso servono i suoi gol

Nikola Kalinic, 30 anni, prima stagione al Milan. LaPresse

Nikola Kalinic, 30 anni, prima stagione al Milan. LaPresse

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Dal Torino al Torino, per Nikola Kalinic non è cambiato quasi nulla. I fischi che lo avevano sommerso, dopo una montagna di gol divorati nello 0-0 di quel 26 novembre scorso, sono più o meno gli stessi che lo hanno accompagnato all’uscita dal campo di San Siro, domenica contro il Napoli. Con una sola differenza: quel giorno, Kalinic applaudì ironicamente chi lo beccava, oggi incassa in silenzio. Tanti i fischi, pochi, pochissimi i gol: appena due quelli segnati da allora ad oggi (sui 5 totali in A), e domani sera il croato ritroverà i granata.

crisi continua — Per Kalinic è cambiato poco, mentre il Milan cambiava allenatore e passo. Gattuso, arrivato al posto di Montella proprio dopo quello 0-0, in un mesetto ha rigenerato i rossoneri, che sono risaliti in campionato e hanno centrato l’accesso alla finale di Coppa Italia. Ringhio ha cambiato modulo e portato solidità difensiva davanti a Donnarumma, ha rilanciato i volti nuovi e ottenuto il massimo da tutti, ma non è riuscito nel “miracolo”: l’attacco balbettava allora e stenta ancora oggi, e l’ex viola è quello che fatica di più. L’esordio di Nikola con Rino, che lo gettò nella mischia da titolare a Benevento, fu un fuoco di paglia: subito un gol, poi il nulla tra infortuni e prestazioni deludenti, come quella nel derby di Coppa Italia che consegnò di fatto la maglia da titolare a Cutrone.


fiducia a torino? — Kalinic non è l’unico problema del reparto, visto che tutto l’attacco del Milan gira a numeri nettamente inferiori a quelli delle altre big (lui, Cutrone e Silva insieme hanno segnato 14 gol in campionato, tanti quanti quelli fatti da solo Dzeko), ma la brutta prestazione contro il Napoli sottolinea che la crisi non è ancora passata, nonostante le buone sensazioni dopo il gol al Sassuolo. Gattuso potrebbe comunque dargli un’altra occasione contro il Toro, schierandolo titolare come punta centrale nel classico 4-3-3 oppure in coppia con uno tra Silva e Cutrone nell’ipotesi di doppio centravanti.

scenari — Di sicuro, c’è da recuperare un attaccante sul quale il club di via Rossi ha investito parecchio: Kalinic è costato 25 milioni e il suo contratto scade nel 2021. Se anche le strade di club e giocatore dovessero separarsi a fine stagione (Nikola ha compiuto 30 anni a gennaio, mentre Silva è un giovane cui può essere concessa una stagione di ambientamento), il Milan dovrebbe trovare il modo di fare cassa con l’eventuale cessione. Un buon finale di campionato – con la vetrina del Mondiale da giocare alle porte – potrebbe fare contenti tutti, specialmente Gattuso: per l’euro-sprint gli servono i gol di un bomber. Come lo era Kalinic fino a un anno fa, quando Nikola incassava solo applausi dagli spalti e si esaltava contro le grandi. E tra meno di un mese c’è una Coppa Italia da conquistare contro la Juve…

 Marco Fallisi 

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