La A scritta dalle statistiche E il Milan sorpassa l’Inter…

I festeggiamenti dei giocatori della Juventus dopo i gol di Udine. Getty Images

I festeggiamenti dei giocatori della Juventus dopo i gol di Udine. Getty Images

‘); }

Se fosse possibile riscrivere la classifica della Serie A tenendo conto delle statistiche sulla qualità del gioco offensivo e difensivo, le sorprese non mancherebbero. Perché i punti non sono sempre l’espressione fedele di quello che succede in campo. Ne sanno qualcosa Atalanta ed Empoli, che dalla zona retrocessione si ritroverebbero a ridosso dell’Europa League. Arrivati alla seconda sosta per le nazionali e dopo otto turni giocati, abbiamo dati a sufficienza per cercare di produrre un’analisi su questa prima parte di campionato. E allora è lecito chiedersi: ci sono squadre che hanno ottenuto di più o di meno rispetto a quanto hanno prodotto? Come arrivano al derby Inter e Milan? Il primato della Juventus corrisponde anche a un dominio dal punto di vista del gioco? Numeri e algoritmi non possono spiegare tutto perché andrebbero ricalibrati tendendo conto delle tante variabili incalcolabili che possono influenzarli, ma aiutano comunque a interpretare meglio le partite.

questione di xg — Oltre alle classifiche sulle giocate offensive e difensive, due indicatori possono aiutarci a trovare le risposte. Il primo dato è quello sugli expected goals (che in inglese significa gol previsti) ed esprime le reti statisticamente più probabili prodotte da una squadra: si ottiene sommando i punteggi che vengono assegnati per ogni singola occasione prodotta (o concessa) durante una partita. Ogni azione infatti ha una diversa pericolosità in base, per esempio, alla posizione nella quale avviene un tiro e alla tipologia. Dagli expected goals (abbreviato xG) gli statistici del calcio possono ricavare gli expected points (punti previsti, abbreviato xPTS). Altro che roba da nerd, insomma: i dati ci aiutano a capire chi, ai punti, potrebbe avere una classifica diversa. Non esiste però un unico dato sugli expected goals perché il valore può variare in base all’algoritmo utilizzato. Noi abbiamo preso come riferimento gli xG elaborati da Opta, che però non calcola gli xPTS. Per quest’ultimo dato, ci siamo affidati a un’altra fonte, il sito understat.com.


dominio juve. E il napoli… — Anche i numeri confermano: il primato della Juventus rispecchia quanto visto sul campo. La squadra di Allegri vince e gioca bene, con un calcio più offensivo rispetto al passato. I bianconeri sono quelli che hanno il più alto valore di gol previsti della Serie A (19 xG rispetto ai 18 effettivamente segnati) e il secondo valore più basso di xGA (expected gol against, gol contro previsti): 6,91 contro le 5 reti incassate. Insomma, attaccano tanto e subiscono poco. Cristiano Ronaldo e compagni hanno costruito gli otto successi consecutivi primeggiando nelle classifiche dei tiri effettuati (132, ben 15 in più del Napoli e 20 della Roma) e delle occasioni da gol create (ben 125, poco meno di 16 di media). La Juve domina e altri due dati forniti da Opta lo dimostrano: è la squadra che gioca più volte il pallone nella metà campo avversaria (3420 tocchi) e nell’area avversaria (254). In base alle statistiche, i bianconeri avrebbero qualche punto in meno rispetto ai 24 reali (18,87 xPTS), ma sarebbero comunque in testa. Alle spalle di Allegri c’è sempre Ancelotti, anche nella classifica virtuale. Solo che il Napoli avrebbe 15,71 xPTS contro i 18 effettivi: nel ranking degli expected goals Insigne e compagni sono quarti (13,12), dietro a Roma (14,05) e Lazio (13,7).

che derby — Dalla lotta per lo scudetto al duello tra le milanesi. Come arrivano Inter e Milan al derby del 21 ottobre? Con il morale alle stelle e in grande condizione, non c’è dubbio, ma con classifiche che forse non rispecchiano pienamente quello che fanno vedere in campo. Ha ragione Gattuso quando sostiene che la squadra rossonera non era affatto in crisi: ha concretizzato di più rispetto a quanto ha prodotto (15 gol segnati rispetto ai 12,62 xG e in questo Higuain ha avuto un ruolo decisivo), ma è anche stata punita in maniera eccessiva. Con 6,42 xGA (gol contro previsti), il Milan ha il dato più basso della Serie A: potenzialmente avrebbe la migliore difesa, ma ha incassato dieci reti. Sette partite sono una buona base per poter dire che non è solo un caso e che è la solidità difensiva il vero problema dei rossoneri. Anche l’Inter ha raccolto leggermente di più in fase offensiva (12 gol reali contro 10,1 xG), ma è stata premiata da una difesa che ha saputo subire solo 6 reti rispetto al valore di 9,1 xGA. Un cinismo straordinario. In base ai punti previsti, il dato che sorprende è che il Milan sarebbe leggermente avanti (13,38 xPTS a 12,98) nonostante una partita in meno disputata: attualmente, le lunghezze che separano nerazzurri e rossoneri sono quattro.

Empoli e Atalanta — Ci sono squadre però che hanno raccolto nettamente meno di quanto seminato. I casi più evidenti sono quelli di Atalanta ed Empoli, formazioni che hanno una produzione offensiva da Europa League ma che si ritrovano impantanate nella lotta per non retrocedere. Gasperini lo ha detto dopo la sconfitta immeritata contro la Sampdoria: “A questi ragazzi è dura chiedere di giocare meglio di così”. I nerazzurri hanno prodotto occasioni che avrebbero dovuto portarli a segnare quasi tre gol in più, ma soprattutto 12,36 xPTS al posto dei reali 6. L’Atalanta è terza in fatto di palloni giocati dentro l’area avversaria (200, addirittura 26 in più del Napoli) ed è quarta come tiri totali (103). Anche la pericolosità dell’Empoli si è rivelata improduttiva. La squadra di Andreazzoli ha segnato 5 gol, ma ha un xG di 11,31 e spreca quasi tutto ciò che produce: ha 189 palloni giocati in area avversaria (più di Lazio, Milan e Napoli), oltre il doppio dei tocchi nella metà campo degli avversari del Parma (2827 a 1360). Inoltre è la squadra che ha centrato più pali, sei: in base al calcolo degli expected points, Andreazzoli dovrebbe avere 11 punti e non 5.

BOMBER — Anche i calciatori hanno i loro expected goals. E, come prevedibile, il valore più alto spetta a Cristiano Ronaldo: 7,18. Un dato che è frutto delle 47 conclusioni tentate dal fenomeno portoghese (di cui 27 in porta), ma che non corrisponde al numero di gol effettivamente realizzati, quattro. La buona notizia per i tifosi juventini e per i fantallenatori è che nelle ultime tre stagioni giocate dal portoghese il dato tra reti previste ed effettivamente realizzate si è sempre allineato. Sapete chi è invece l’attaccante più cinico? La risposta è facile: Krzysztof Piatek. Il bomber del Genoa ha segnato 9 gol contro i 3,58 previsti. Ancora più glaciale della fredda logica dei numeri.

 Valerio Albensi 

© riproduzione riservata