La Fiorentina dei miracoli Pioli: “Dedicata ad Astori”

Festa viola (anzi, blu). Getty

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Sei vittorie di fila (che non arrivavano nello stesso campionato dal torneo ’59-’60). Cinque nel segno di Astori. La Fiorentina continua a stupire e a risalire la classifica. Adesso è a -1 dal Milan, con una gara in più, ma pur sempre a un punto dalla zona Europa. Qualcosa di inimmaginabile per un club che aveva operato una vera e propria rivoluzione la scorsa estate vendendo i pezzi pregiati (Bernardeschi, Kalinic, Borja Valero e Vecino su tutti) e puntando su parecchi giovani e qualche sconosciuto. Per il club una rivoluzione, ma per i tanti detrattori della nuova era, fu più che altro uno smantellamento. Polemiche, critiche, insulti e poi invece arriva aprile e la Viola è lì, in zona Europa, più o meno allo stesso punto in cui si trovava l’anno scorso coi big in campo (52 punti al 31° turno del campionato ’16-’17 contro i 50 di oggi ma settimo posto attuale contro ottavo dell’anno scorso).

nel nome di astori — Dal 25 febbraio in poi davanti a Pioli si sono inchinati, in rigoroso ordine cronologico, Chievo (1-0), Benevento (1-0), Torino (2-1), Crotone (2-0), Udinese (2-0) e Roma (terzo 2-0 consecutivo). Nel mezzo, tra Chievo e Benevento, la tragedia Astori. Un dramma nazionale che ha sconvolto tutto il mondo del calcio ma che ha dato la consapevolezza all’universo viola, di avere un nuovo obiettivo, quello di onorare al meglio la memoria del compagno di squadra e capitano, deceduto il 4 marzo a Udine prima della trasferta friulana.


la dedica — “È una vittoria – dice Stefano Pioli a fine partita -, molto importante soprattutto per la forza della Roma. Abbiamo avuto un ottimo approccio, abbiamo sofferto e siamo stati anche un po’ fortunati ma per impegno e dedizione penso che sia un risultato meritato. Abbiamo vissuto una grande settimana vincendo tutte e tre le gare, ora dobbiamo riposarci per poi ripartire. Sarebbe però riduttivo dire che i risultati derivino solo dallo spirito. La società, anche se un po’ tardi, mi ha messo in mano giocatori di qualità ma molti dovevano ambientarsi. Ora siamo cresciuti, vogliamo costruire una Fiorentina sempre più forte. La dedica finale per Astori? Davide è sempre con noi. Tutto quello che facciamo lo dedichiamo a lui”.

 gasport 

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