La Juve vola con la freccia Cancelo sempre più super

Joao Cancelo impegnato ad Udine.Getty Images

Joao Cancelo impegnato ad Udine.Getty Images

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La Juve che sa solo vincere (il conto sale a 10 partite vinte su 10), per la prima volta in questo ciclo che dura da 7 anni dà una chiara sensazione di onnipotenza. A furia di elencare le qualità della squadra di Allegri, ti accorgi che non ha punti deboli. Uno di questi, l’anno scorso dopo la rottura con Dani Alves, era il terzino destro. Stephan Lichtsteiner e Mattia De Sciglio sono buoni giocatori, ma il brasiliano non di fatto era stato rimpiazzato.

CHE COLPO — Come non detto. Joao Cancelo ci ha messo pochissimo a convincere tutti quanti della bontà del suo acquisto, concluso in estate per 40 milioni dopo che l’Inter non aveva potuto riscattare il portoghese dal Valencia. C’è una qualità tecnica impressionante in ogni singola giocata dell’ex terzino nerazzurro, che sfoggia un linguaggio del corpo permesso solo a chi ha doti sfacciate. Un giocatore meraviglioso da vedere, che circondato da compagni di altissimo livello può esprimere al meglio le sue doti. A Udine Cancelo è stato il migliore in quella che non solo per Allegri è stata la Juve più bella dell’anno dal punto di vista tecnico. Il portoghese è stato quello che ha giocato più palloni (109) fatto non così frequente per un terzino, con una percentuale superiore al 90% di passaggi completati. La chicca del suo pomeriggio è stata il cross perfetto per la testa di Bentancur, ma con il suo gioco ha creato in totale ben 5 occasioni.


ARMA IN PIÙ — Se la Juve trova gli spazi intasati centralmente, come nella prima mezz’ora di Udine, le discese e le combinazioni con gli esterni bassi diventano fondamentali. E ciò che rende speciale Cancelo è proprio la sua facilità di corsa e di arrivare sul fondo, abbinata a una tecnica superiore che gli consente di parlare lo stesso linguaggio dei vari Ronaldo, Pjanic e Dybala. Alla Juve la concorrenza è molto forte, ma il portoghese in quasi tutte le altre squadre italiane sarebbe l’esterno alto titolare a destra, posizione in cui potrebbe anche cercare di più l’uno contro uno. Joao è diverso da Dani Alles perché entra molto meno dentro al campo e non ha velleità da regista, ma in una squadra che centralmente affida la prima costruzione a Bonucci e Pjanic, avere anche uno sfogo sulle fasce con lui e Alex Sandro rende la Juventus ancora più inarrivabile. E pensate quanto potrà incidere Cancelo quando migliorerà le capacità difensive: anche a Udine ha preso un paio di pericolose infilate. Ma già così è nell’élite europea di un ruolo negli ultimi anni un po’in crisi.

 Jacopo Gerna 

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