La nuova vita di Mandzukic Che coppia lui e CRassist!

Cristiano Ronaldo e Mario Mandzukic. Lapresse

Cristiano Ronaldo e Mario Mandzukic. Lapresse

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La miglior partita di Cristiano Ronaldo da quando è a Torino. Che poi la suddetta sfida sia Juventus-Napoli, prima partita della stagione veramente pesante, non è puramente casuale. Cristiano come tutti i fuoriclasse ha la capacità di fare la differenza nelle partite importanti. Ronaldo non ha segnato e nel finale si è anche mangiato un gol col sinistro, graziando Ospina. Ma ha letteralmente spaccato Juventus-Napoli: nel momento della difficoltà, con gli azzurri avanti, si è inventato la giocata ubriacante su Hysaj seguita dall’assist dell’1-1 a Mandzukic. Stesso copione nella ripresa, col destro fotonico che scuote il palo per il successivo tap-in di Mandzukic e la sponda aerea per il tris di Bonucci.

NUOVA VITA — Celebrato il miglior Ronaldo bianconero come meritava, la copertina della prima sfida-scudetto se la prende Mario Mandzukic. Con la doppietta di oggi fanno 4 in 7 partite: non aveva mai iniziato così bene una stagione con la Juventus, di cui ora è capocannoniere con 4 centri. Tutti ovviamente decisivi, perché quando segna TalisMandzukic la Juve vince sempre, tranne che nella finale di Champions a Cardiff nel 2017. I suoi 26 gol segnati con la Juve in serie A (due doppiette, oggi e a Carpi il 20 dicembre 2015) hanno prodotto 24 vittorie. E quest’anno l’arrivo di Ronaldo lo ha nuovamente avvicinato alla porta.


RITORNO ALLE ORIGINI — Mandzukic, a Torino dal 2015, chiude la prima stagione a 13 gol (10 in campionato) e segna meno di quanto ci si aspettasse anche per via degli infortuni, ma Allegri se ne innamora calcisticamente e lo schiera titolare ogni volta che può. L’estate del 2016 è quella dell’arrivo a Torino di Gonzalo Higuain. Mandzukic scivola in panchina e non viene sempre impiegato. E non è difficile azzardare che in quel famoso mercoledì mattina che precede Juve-Lazio del 22 gennaio 2017, l’”Allegrata” che partorisce il 4-2-3-1 col croato esterno alto a sinistra, nasca anche per non essere costretto a rinunciare a Mandzukic. E’ un ritorno alle origini: Marione al Wolfsburg partiva da sinistra con Edin Dzeko centravanti. Quest’anno, altra stagione altra storia: nell’evidente miglioramento fatto dalla Juve nel ruolo di centravanti, dal Pipita a Cristiano, nessuno ha più messo in dubbio il ruolo di Mandzukic. Il croato spesso ritorna dalla fascia al centro: si scambia la posizione col portoghese e limita il lavoro a tutta fascia. E la cessione di Higuain gli permette di tornare più spesso nell’amata area di rigore, come si è visto col Napoli. Risultato: record di 13 gol stagionali con la Juve nel mirino e attacco della Juve sempre più ingiocabile.

 Jacopo Gerna 

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