La Warner perde il suo Superman: Henry Cavill appende il mantello rosso al chiodo

Brutte notizie per il DC Cinematic Universe, che a questo punto appare sempre più in balia del caos (che, ricordiamolo, può anche essere generatore di oridine, ma qui ci addentreremmo in discorsi troppo complessi.

Il fatto, puro e semplice, è che l’attore inglese Henry Cavill – che dal 2013 fino a questo momento è stato titolare del ruolo chiave di Superman del DCCU, mica quello di un minore qualsiasi – ha deciso di appendere il mantello al chiodo, e di non proseguire la sua collaborazione con la Warner Bros..

Il gran rifiuto di Cavill è avvenuto quando all’attore è stato proposto di apparire in un cammeo, nei panni del supereroe di Krypton, in Shazam!: la trattativa tra lo Studio e gli agenti non è andata a buon fine, e questo ha portato a quella che appare come una separazione definitiva.

Sulle ragioni del fallimento dell’accordo, ci sono opinioni differenti: i conflitti d’agenda sbandierati da chi rappresenta Cavill potrebbero solo essere una scusa, buona per coprire certa insoddisfazione dell’attore per la riuscita dei film che lo vedevano coinvolto; così come, da parte della Warner, ci potrebbe essere la tentazione di resettare completamente l’immaginario cinematografico DC creato fino a oggi, proprio per gli stessi motivi artistici.

Quel che è certo è che l’addio di Cavill viene dopo quello (forzato) di Ben Affleck, e che quindi a questo punto il DC Cinematic Universe vede vacanti i ruoli dei suoi due personaggi simbolo: Superman e Batman.

A tirare avanti la carretta restano la Wonder Woman di Gal Gadot, forte del suo appeal neofemminista, e l’Aquaman di Jason Momoa, che però potrà essere testato su strada schermo solo tra qualche mese. Basteranno?