L’Ape Maia, una storia del culto anni Ottanta aspettando Le olimpiadi di miele

L’Ape Maia – Le olimpiadi di miele sarà in sala il 18 ottobre, quindi abbiamo pensato di prepararci all’evento con un rapido ripasso della storia di questo personaggio che ha segnato l’infanzia di molti di noi, compreso chi scrive. Come molti anime celebri della tv, l’Ape Maia nasce dalla narrativa europea, e proprio da quella cominciamo il nostro viaggio.

Lo scrittore tedesco Waldemar Bonsels creò il personaggio nel lontano 1912, col romanzo omonimo al quale fece seguito, dopo il buon successo nell’ambito della letteratura per l’infanzia, il seguito Il popolo del cielo del 1915. Curiosamente, l’Ape Maia originale di Bonsels è approdato in Italia solo nel 1978, appena due anni prima che il cartoon arrivasse da noi e si tramutasse in un appuntamento fisso per molti di noi. Questa radice europea accomuna quindi il personaggio animato ad altre produzioni nipponiche storiche del periodo, come Remi e le sue avventure, Heidi, Bélle e Sebastien, Le nuove avventure di Pinocchio.

La serie viene a volte confusa, forse solo per distrazione o smemoratezza, con la più vecchia Ape Magà della Tastunoko, realizzata invece su soggetto originale di Tatsuo Yoshida. A differenza però di quella serie a volte cruda, il ciclo dell’Ape Maia è più solare e sorridente, realizzato come coproduzione tra l’austro-tedesca Apollo Film e la Zuiyo Eizo, proprio nel 1975 – anno di produzione della prima serie di Maia – in procinto di diventare la Nippon Animation che avrebbe dato vita a Charlotte, Conan, Anna dai capelli rossi e Sampei, per citarne poche.

Vengono prodotte due serie, esteticamente del tutto simili, una nel 1975 e un’altra nel 1979, per un totale di 104 episodi quasi tutti trasmessi in Italia su Rai 2 a partire dal 1980, riscuotendo subito un successo colossale. E’ questa collocazione che ha finito per far rientrare in Italia l’Ape Maia tra i “cartoni di culto degli anni Ottanta“, anche se tecnicamente e stilisticamente appartiene al decennio precedente: un destino comune a tantissimi anime giapponesi degli anni Settanta.

Una rapida occhiata alle pagine di Ebay scatena un vero e proprio effetto nostalgia se siete nati nella seconda metà degli anni Settanta: ci si riattivano i ricordi con quaderni che usano il logo di Maia nel fiore alla deriva (dai teneri titoli di coda), piatti in porcellana, astucci che permettevano a Maia di scortarci a scuola nella scoperta del mondo, e spille. Tacciamo per non commuoverci sulla prima sigla cantata da Katia Svizzero (ne incise più di una), vera hit su 45 giri per tutti i più piccoli.

Com’è successo a tanta produzione animata dell’epoca, alla maturità degli ex-spettatori è corrisposta una maturità dell’home video, tanto che nel 2007 la De Agostini, ripubblicando in dvd tutto il ciclo, ha recuperato con un nuovo apposito doppiaggio anche la manciata di episodi che non era stata mai tradotta prima. La filologia innanzitutto.

E’ il 2012 quando il materiale di Bonsels viene riadattato ed espanso in una nuova serie animata in CGI, l’Ape Maia 3D, composta fino a questo momento da due lunghe stagioni da 78 e 52 episodi, che rispettano il formato più moderno di storie da 11 minuti, lì dove l’anime di quarant’anni fa puntava sulla classica durata dei 22. Si occupano di queste nuove avventure Planet Junior e la Studio 100 Animation, autrice tra l’altro di un altro cartoon attuale molto amato dai più piccoli, Vic.

Arriviamo così al primo lungometraggio L’ape maia – Il film firmato da Alexs Stadermann nel 2014, traduzione cinematografica in CGI proprio di quest’ultima serie. Nella vicenda Maia non ha paura di comunicare con le teoricamente nemiche vespe, e anche grazie al suo anticonformismo sventa il complotto di un’astuta consigliera della regina. Nel nuovo L’ape maia – Le olimpiadi di miele, Maia si batterà per l’ennesima ingiustizia: portare il suo alveare alle Olimpiadi, dalle quali è stato ingiustamente escluso per volere dell’Imperatrice.

In occasione dell’uscita de L’Ape Maia – Le olimpiadi di miele, Koch Media e UCI Cinemas danno il via al grande concorso “Vinci con UCI Cinemas e L’Ape Maia – Le olimpiadi di miele” che permetterà a tutti di vincere bellissimi premi e di partecipare all’estrazione di un super premio finale.

Trovate tutte le informazioni su come partecipare sul sito: apemaia.ucicinemas.it