L’Atalanta si ferma… ai pali Ride la Samp: decide Tonelli

Festeggia la Samp con Tonelli. ANSA

Festeggia la Samp con Tonelli. ANSA

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C’è chi ride e si coccola una classifica con sfumature d’Europa e chi rifletterà ancora a lungo sul grande problema di questo inizio di stagione. La Sampdoria sale a quota 14 punti sbancando Bergamo grazie all’inzuccata di Tonelli, bravo al 76’ ad anticipare tutti e a battere Gollini. Un risultato che, al netto di quanto visto, non rispecchia l’andamento dei 90’, ma in casa Atalanta si deve mandar giù l’ennesimo boccone amaro di un campionato a cui si aggiunge un altro match senza reti segnate (il quinto in 8 giornate). E la classifica inizia a preoccupare (quartultimo posto a soli 6 punti). Nel prossimo turno Doria in casa con il Sassuolo per non interrompere la corsa, Dea a Verona col Chievo in una sfida dove entrambe cercheranno disperatamente punti.

le scelte — In casa Atalanta confermato l’undici ipotizzato alla vigilia: davanti a Gollini ci sono i “titolarissimi” Toloi, Palomino e il rientrante Masiello. De Roon e Freuler in mezzo, sugli out Hateboer vince il ballottaggio con Gosens. Olandese a destra, Castagne a sinistra come a Firenze. Pasalic da “10” (fuori Rigoni) alle spalle di Gomez e Zapata. Samp schierata col 4-3-1-2 con Audero tra i pali, in difesa Bereszynski, Tonelli (che supera Colley), Andersen e Murru. Mediana a tre con Praet, Ekdal e Linetty (Barretto inizialmente in panchina), sulla trequarti spazio per Caprari (preferito a Ramirez). In attacco, ovviamente, Defrel e Quagliarella.


dea e legni — Primi 45’ più nerazzurri, la Samp è d’attesa. Al 4’ Audero anticipa di piede Zapata, all’11’ prima vera chance: filtrante di Pasalic per il colombiano (in ritardo Tonelli), il cui mancino si spegne sull’esterno della rete. Al 15’ ci prova Palomino su corner di Gomez, ma il suo colpo di testa non crea problemi. Primo squillo Doria al 18’: Linetty per Andersen che incorna, Gollini si oppone alla grande. Il match è intenso e dalla fase centrale sale ulteriormente di ritmo. Al 21’ altra occasionissima Dea: cross di Freuler, Hateboer spreca da pochi passi. Al 22’ tegola per Gasperini: k.o. Masiello (out al Franchi per un problema all’adduttore destro), c’è Mancini. Al 24’ Quagliarella al volo, palla out. La Samp non sembra in partita, al 27’ l’Atalanta ha un’altra super chance: cross di Gomez, stacco di Zapata ma la traversa gli dice di no. Altro legno al 40’, stavolta del Papu che scheggia il palo esterno. Giampaolo si salva anche al 42’, Toloi spreca da ottima posizione con Audero che manda in angolo. Sugli sviluppi Mancini alto di testa. Ad Andersen l’unico giallo dei primi 45’ (steso Zapata). Negli spogliatoi sullo 0-0 dopo 1’ di recupero. Un parziale che va stretto a una Dea più in partita.

testa che pesa — Pronti-via e giallo anche per De Roon (scalciato Linetty) e Praet (in ritardo su Gomez). All’8’ il tiro-cross di Pasalic che per poco non diventa un assist per il Papu, che in spaccata non ci arriva. Primo brivido Samp nella ripresa. Gasp cambia, all’11’ fuori il croato ex Milan. Dentro Ilicic che si rende subito pericoloso: filtrante per Zapata, rimpallo che favorisce Castagne la cui botta di destro si spegne sul fondo. Sostituzioni anche per Giampaolo (59’), che prova la carta Ramirez per uno spento Caprari. L’ex Bologna scalda subito i guantoni di Gollini, bravo a chiudere sulla propria sinistra. Spazio anche per Barrow al 65’ (fuori Zapata) per cercare di trovare il guizzo vincente, ma nonostante i tentativi è la Samp a sbloccarla. Al 76’ calcio d’angolo dalla sinistra di Ramirez, Tonelli sbuca da dietro e di testa batte Gollini. Nel finale dentro Barreto e Kownacki (per Linetty e Defrel) per difendere un risultato che non cambia più (ottimo Audero su Toloi al 91’). Termina qui, con umori decisamente opposti. Perché alla fine c’è chi ride e chi rifletterà ancora a lungo.