Lazio-Roma: la favorita? I numeri dicono che…

Un derby d’importanza Capitale. Ma (scontati) giochi di parole a parte, il concetto resta quello: Lazio e Roma stasera all’Olimpico (fischio d’inizio ore 20.45) non possono e non vogliono sbagliare. Entrambe le squadre hanno 60 punti in classifica e in palio, oltre alla la supremazia dei propri colori, ci sono anche un posto e i tanti soldi della Champions League della prossima stagione. A 7 gare dalla fine e con l’Inter che ieri le ha raggiunte, la squadra di Inzaghi e quella di Di Francesco devono quindi puntare al bottino pieno. Non si scappa.

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Eusebio Di Francesco e Simone Inzaghi.

Eusebio Di Francesco e Simone Inzaghi.

i numeri — È la sfida tra il miglior attacco del campionato (Lazio, 75 gol) e la squadra che in A ha tentato più conclusioni (Roma, 557 tiri), ma i due club arrivano al derby in condizioni di forma e mentale molto, molto diverse. Quasi agli antipodi. I biancocelesti sono reduci dalla eliminazione beffa in Europa League (3 gol in 4 minuti) per mano del Salisburgo. I giallorossi volano invece sulle ali dell’entusiasmo dopo la “Romantada” ai danni del Barcellona di Messi in Champions. Ma c’è di più. Perché anche i numeri suonano favorevoli alla squadra di Di Francesco. La Lazio è riuscita a conquistare un solo successo negli ultimi 10 derby di campionato, trovando la sconfitta in cinque degli ultimi sei. I biancocelesti poi hanno perso gli ultimi tre sfide coi giallorossi in casa (ma non ne ha mai persi quattro di fila). In totale, su 148 stracittadine, la Roma ne ha vinte 53, contro i 37 della Lazio. Sono invece 37 i pareggi.


così in campo — Inzaghi farà a meno del suo 3-5-1-1 e di Luis Alberto per passare al 3-5-2, con Felipe Anderson che farà coppia con Immobile. Per il resto ecco i suoi titolarissimi: sulle fasce Marusic e Lulic, in mezzo Parolo, Lucas Leiva e Milinkovic-Savic; dietro: Luiz Felipe, De Vriji e Radu.
Di Francesco opta per il 3-4-3, senza Florenzi (al suo posto, sull’out di destra: Bruno Peres). In difesa, Fazio, Manolas e Juan Jesus. A centrocampo, Peres, Strootman, De Rossi, Kolarov; tridente d’attacco formato da Schick (che ha vinto il ballottaggio con il turco Under), Dzeko e Nainggolan.
sfida storicamente “ruvida” — Un’ultima curiosità: dal 1994/95 il derby tra Lazio e Roma è quello che ha visto più cartellini rossi in Serie A: 32. Insomma, in quanto a scintille, non ci sono paragoni.

 Lorenzo Franculli 

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