Leclerc: “Con Ferrari forte il mio obiettivo sarà il titolo”

È il pilota del momento. Nella notte di Singapore si staglia la figura del 20enne Charles Leclerc, frasco di promozione in Ferrari dalla prossima stagione al posto di Kimi Raikkonen che ne prende il sedile sulla Sauber-Alfa Romeo. Così il pupillo della Ferrari Drivers Academy racconta le palpitazioni della chiamata da Maranello. “Ero molto emozionato, ma non preparato allo stesso modo – dice Leclerc -. C’erano tanti rumors sulla possibilità che questa cosa potesse accadere, ma la sicurezza non l’avevo. Poi mi è arrivata la telefonata di Arrivabene fra sabato e domenica e sono diventato il ragazzo più felice del mondo. La prima cosa che ho fatto è stata di chiamare la famiglia per dirglielo”.

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stesso approccio — Su Leclerc l’attesa è massima, ma lui intende prima terminare al meglio questa stagione per poi concentrasi sulla prossima. “Ho un’idea di come dovrò iniziare la prossima annata, ma ci penserò solo dopo il 2018 – dice Leclerc -. Non cambierò il mio approccio e cercherò di fare il miglior lavoro possibile con l’auto che avrò: se nelle mia mani ci sarà una monoposto per lottare là davanti, come accade ora alla Ferrari, spingerò al massimo per portarla fin lì”.


obiettivi alti — Gli obiettivi sono i più alti possibili e il monegasco non lo nasconde. “Devo assolutamente concretizzare, quest’anno ho avuto una stagione molto buona, ma l’anno prossimo dovrò esprimermi in una grande squadra – analizza Leclerc -. Devo ancora imparare ancora molte cose, ma sarò più pronto rispetto a quest’anno. Penso che quest’anno la Ferrari abbia la macchina migliore e la possibilità di vincere il titolo e se il prossimo anno sarà lo stesso, allora anche il mio obiettivo sarà di vincere il titolo ed è una cosa enorme, ma dovrò crescere come pilota per ottenere i migliori risultati possibili. Pressione? Vedo che molte persone pensano che ne avrò molta di più sulle mie spalle, ma non è così – chiude Leclerc -. Penso di avere una mentalità che toglie tutta la pressione: mi concentro molto su me stesso e non penso a cosa le persone si aspettano da me in macchina. Se lavoro nel modo giusto in machina, le prestazioni saranno lì e non sento la pressione”.

 Gasport 

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