Leclerc, il sogno F.1 inizia Per ora tra koala e serpenti

Gli farà di certo meno paura sfidare gli avversari in pista a suon di staccate, duelli a ruote fumenti e curve al limite che socializzare con la fauna australiana. Al debutto in F.1 con l’Alfa Romeo Sauber – bentornato al Biscione, marchio prestigioso delle corse che ricompare come title sponsor del team svizzero – Charles Leclerc, insieme al compagno Marcus Ericsson, è stato protagonista di un’iniziativa promozionale con uno zoo di Melbourne.

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Leclerc con un serpente allo zoo di Melbourne. Getty

Leclerc con un serpente allo zoo di Melbourne. Getty

mani sicure — Ai due piloti sono stati avvicinati, nelle mani sicure del personale responsabile, alcuni animali tipici del continente Downunder: se con il paffuto e tenero, ma in quanto addestrato, koala non ci sono stati problemi, l’impaccio del monegasco nel reggere un serpente, per non dire farselo poggiare sulle spalle, o un piccolo coccodrillo, con le mascelle ben serrate da un nastro, è stato evidente.


Leclerc ed Ericsson con un koala allo zoo di Melbourne. Getty

Leclerc ed Ericsson con un koala allo zoo di Melbourne. Getty

incontro — “È stato bello incontrare questi diversi tipi di animali australiani – ha detto Leclerc -, ma il koala è più calmo (non si è mai staccato dalla spalla dell’addestratore che recava sulla maglietta i segni delle sue unghie, ndr) e mi piace di più”. Lui, Leclerc, in pista calmo non è: reduce da due titoli di fila, in GP3 e Formula 2, il monegasco chiarisce con che spirito affronta il suo debutto: “Sono qui per guidare forte e veloce e cercare di fare del mio meglio – dice -. Dopo la vittoria del titolo in Formula 2 ho avuto questa grandissima opportunità di correre in F.1 con la Sauber, che segna anche il rientro dell’Alfa Romeo qui nel Circus e sono molto onorato di avere questo ruolo”.

il sogno — Il debutto lo inorgoglisce, non potrebbe essere diversamente, e lui scalpita. “È il mio primo anno in F.1 e non vedo l’ora di correre e imparare: è un sogno che avevo da quando ero bimbo e per me questo weekend è un grande evento. L’obiettivo è chiaramente crescere al più presto, ma soprattutto essere soddisfatto di quello che do in macchina. Di risultati, però non si può parlare prima della qualifica perché va capito cosa hanno fatto gli altri. Noi abbiamo fatto uno step avanti, stiamo crescendo, ma io e la macchina abbiamo ancora tanta strada davanti”.

dal nostro inviato Massimo Brizzi 

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