Lewis: “Seb e Ferrari forti Batterli è stata durissima”

“Come ho festeggiato il quinto titolo? Sono tornato a Los Angeles dove c’erano i miei cani (Roscoe e Coco; n.d.r.) lunedì ho fatto riunioni tutto il giorno e la sera ho festeggiato con un cena con amici, tutto qui, sono soddisfatto, non mi manca niente”. La felicità è semplicità per Lewis Hamilton, il nuovo pentacampione della Formula 1. L’inglese, che in Messico si è laureato ancora iridato e ha raggiunto le 5 vittorie di Juan Manuel Fangio, ha raccontato le prime ore dopo il trionfo, per ricordare come non sia stato affatto facile, di quanto sia orgoglioso del suo team e di come la Ferrari sia stato un avversario durissimo.

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fatica enorme — “La gente che guarda le corse ha visto solo la punta dell’iceberg – ha detto Lewis in un’intervista diffusa dalla Mercedes – non capisce bene quanta fatica ci sia dietro al successo. Questa è stata la stagione più difficile, credetemi. È stato uno sforzo enorme alzare il livello della competizione e gareggiare contro un quattro volte iridato e una squadra incredibile (la Ferrari; n.d.r.) che quest’anno è stata più veloce di noi per la maggior parte della stagione. Averla girata a nostro favore è qualcosa di cui andare fieri. Ci ho sempre creduto, anche dopo gare difficili come Shanghai e Montreal, non ho perso fiducia per nemmeno un attimo, nella squadra, nei miei ragazzi e in me stesso”.


che squadra — Lewis insiste molto sul lavoro di squadra: “Sono orgoglioso – ha detto – guardate cosa abbiamo raggiunto insieme. Dopo la gara ero con gli ingegneri, e abbiamo bevuto insieme, è stato fantastico vederli così uniti. Tutti hanno lavorato sodo e alzato il loro livello. Io sono un pezzo di una catena che funziona solo con tutti gli elementi, sono orgoglioso di aver fatto la mia parte, senza tutti la catena non funzionerebbe. Faccio parte di questo team da sei anni ormai, ho sempre creduto fosse possibile fare cose grandi con loro e adesso dobbiamo portare a casa il titolo costruttori”.

le sensazioni — Lewis un ingranaggio, ma certamente uno dei più importanti. E ora è 5 volte campione, come ci si sente? “Penso mi servirà tempo per capirlo appieno – ha detto – quando si pensa a Fangio, che per me è il padrino dei piloti da corsa, non mi è ancora chiaro il legame dei 5 mondiali come lui, non mi pare reale. Resto umile e grato a tutti quelli che mi sono vicino, perché ci sono stati tanti di loro lungo questo mio viaggio”.

 Gasport 

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