Libere3, ancora Lewis Ma Vettel è più vicino

Lewis Hamilton. Getty

Lewis Hamilton. Getty

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Ancora Lewis Hamilton davanti al termine dell’ultima sessione di prove libere ma c’è una buona notizia: il lavoro compiuto dai tecnici capitanati da Mattia Binotto non è stato vano, Vettel si è ancora lamentato via radio “perché il posteriore scivola nel primo settore”, quello caratterizzato dalla sequenza di curve in salita, ma il cronometro dice che il ferrarista si è avvicinato a Lewis tanto da chiudere la sessione con il secondo tempo a poco più di un decimo (0”116). Il tedesco in particolare è stato il più rapido nella parte centrale del tracciato, mentre Raikkonen, che è finito terzo a quasi mezzo secondo (0”455), ha ottenuto il parziale migliore proprio nel settore conclusivo che venerdì appariva più complicato per la rossa, quello che comprende la lenta chicane che immette sul rettifilo dei box.

vento — Mercedes un po’ in difficoltà anche con Bottas preceduto nella lista dei tempi pure da Verstappen e con Ricciardo a soli 47 millesimi. Insomma sperare se non in una pole che qui manca dal 2006 (Felipe Massa) almeno in una Ferrari in prima fila (l’ultimo fu proprio Raikkonen nel 208) è possibile. La terza sessione di libere è stata complicata dal forte vento, prodotto dal tifone che si trova sulla costa coreana, che ha portato un po’ di pioggia in pista e un innalzamento delle temperature (25 l’aria e 26 l’asfalto, al punto da costringere dopo una decina di minuti tutti ai box, brava è stata la Ferrari che ha mandato subito in pista Vettel e Raikkonen a lungo al comando della sessione, mentre Hamilton sino a una decina di minuti dalla fine era in coda, avendo abortito un paio di giri lanciati per il traffico prima e per l’asfalto viscido poi.


botto hulkenberg — Le libere sono state poi definitamente interrotte a tre minuti dalla fine per una rovinosa uscita di pista di Nico Hulkenberg, che ha sbattuto con violenza il posteriore: motore e cambio a rischio. Infine da segnalare l’ultimo tempo di Gasly, che si è lamentato della potenza del nuovo motore Honda. Non proprio una bella figura dei giapponesi sulla pista-prova dell’azienda.

Dal nostro inviato  Andrea Cremonesi 

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