L’Inter 2.0 all’esame derby Dopo il rinvio la rinascita

Icardi, Rafingha e Perisic, protagonisti degli ultimi risultati dell'Inter. Afp

Icardi, Rafingha e Perisic, protagonisti degli ultimi risultati dell’Inter. Afp

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Quando giocavano sempre gli stessi e l’Inter vinceva e veleggiava in scia al Napoli, ci si chiedeva se quella formazione sarebbe passata alla storia come Sarti-Burnich-Facchetti… Ebbene, non è passata alla storia e non ci passerà. Ma ha segnato uno spartiacque e quando Spalletti se ne è discostato, le cose hanno cominciato a non funzionare più.

ritorno al passato — Ora il tecnico è tornato al passato, in una versione rinnovata, vuoi per entrate e uscite di gennaio, vuoi per nuove esigenze tattiche e cali di forma di alcuni di quegli interpreti. E sullo sfondo c’è ancora il derby della Madonnina. La Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Nagatomo (con l’unica variante Santon), Gagliardini, Vecino, Candreva, Borja Valero, Perisic, Icardi fu varata proprio nel derby d’andata deciso da una tripletta di Icardi. Da allora, per sette partite, Spalletti si affidò sempre agli stessi 12 e portò a casa 17 punti su 21, arrivò a -2 dal Napoli (sorpassato la settimana successiva dopo il 5-0 al Chievo) e a +2 sulla Juve.


crollo nerazzurro — Poi, però, la cinquina al Chievo (con Brozovic in mediana e Joao Mario trequartista) e, dalla settimana successiva, l’inizio del crollo nerazzurro: 12 punti in 11 partite, ambizioni scudetto ampiamente rinviate a data da destinarsi e approccio al derby da sfavorita, con il Milan in grande crescita. E con un Icardi al rientro dopo quasi un mese di stop e un Perisic avatar di se stesso. Ma la morte di Davide Astori ha scombussolato tutto: il derby, come altre sette partite, è stato rinviato e Spalletti ha avuto una settimana in più per lavorare su gambe e testa dei suoi uomini.

inter 2.0 — E così, a sorpresa, contro il Napoli ha varato l’Inter 2.0 con Cancelo terzino destro, Gagliardini e Brozovic in mediana e Rafinha trequartista. E, per aggiungere un po’ di pepe e inchiodare ognuno alle proprie responsabilità, dopo la buona prestazione e il buon punto contro gli azzurri, ha scosso l’ambiente con frasi molto dure sulle dubbie qualità della squadra a sua disposizione. Il 5-0 in casa Samp e il 3-0 contro il Verona sono state la prima risposta nerazzurra. La seconda l’hanno confezionata in società Icardi (sei gol in due partite) e un ritrovato Perisic (due reti e tre assist nello stesso lasso di tempo). Ma anche Rafinha, che si è preso la trequarti e Brozovic, che dopo i fischi e l’applauso ironico ai tifosi contro il Bologna, sembra aver trovato quella continuità che non è mai stata il suo forte.

non c’è tre senza quattro — E allora è molto probabile che Spalletti si affidi per la quarta volta di fila a questa Inter 2.0 che gioca bene, corre, non tira mai indietro la gamba e, soprattutto, continua a cercare il gol nonostante l’ampio vantaggio. Di fronte, un Milan rivitalizzato da Gattuso che ha vinto otto delle ultime dieci partite e, a dispetto della sconfitta, ha messo in difficoltà la Juventus. Insomma, le premesse per un grande derby ci sono tutte. Per l’Inter sarà un vero e proprio esame di maturità.

 Pierfrancesco Catucci 

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