Liverpool, come nasce il mito di “You’ll never walk alone”

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Liverpool, come nasce il mito di "You'll never walk alone"
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La storia di una cover diventata l’inno ufficiale più famoso del mondo

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ROMA – Anfield Road non è uno stadio come gli altri, la Kop non è una curva come le altre e soprattutto You’ll never walk alone non è un inno di calcio come gli altri. E’ praticamente impossibile per qualsiasi tifoso non rimanere affascinato dalla storia del Liverpool, uno dei più vincenti e gloriosi club d’Inghilterra. Cinque coppe dei Campioni, l’ultima nella pazzesca rimonta contro il Milan nel 2005, ma soprattutto un ambiente che ha saputo fare la differenza in tante occasioni e che ancora oggi il movimento del tifo internazionale guarda con ammirazione e con un pizzico di invidia.

COME NASCE IL MITO – You’ll never walk alone nasce nel 1945, brano scritto per il musical Carousel dalla coppia statunitense Rodgers e Hammerstein. Negli anni viene reinterpretato da molti cantanti con una certa fama, tra cui Frank Sinatra, Johnny Cash ed Elvis Presley. In Europa arriva però solo più tardi grazie a un gruppo di musicisti di Liverpool, Gerry and The Pacemakers, che decide di farne una cover nel 1963.

COME E PERCHE’ DIVENTA L’INNO DEL LIVERPOOL – Da cover di buon successo tra le hit in classifica a inno ufficiale del club, come è stato possibile? Il merito è tutto di Bill Shankly, mitico allenatore dell’epoca dei Reds. You’ll never walk alone oggi è anche la scritta che campeggia sull’entrata dello Shankly Gate e compare anche nel logo ufficiale del club. Gerry Marsden, giovane cantante dei Gerry and The Pacemakers, prima dell’uscita, regalò una copia della cover a Shankly, che ne rimase molto colpito. Alcuni cronisti dell’epoca raccontarono l’episodio e si iniziò a parlare di nuovo inno. Molti anni dopo, nel 1989, lo stesso Marsden, emozionatissimo cantò il brano davanti ai 90 mila spettatori di Wembley prima della finale di F.A. Cup tra Everton e Liverpool, subito dopo la tragedia di Hillsborough, dove persero la vita 96 tifosi dei Reds. Nel 2009 a 20 anni dalla tragedia, Gerry Marsden si esibì ancora, ma stavolta ad Anfield Road.

LIVERPOOL E CELTIC GLASGOW – C’è una disputa sulla paternità del coro tra i tifosi del Liverpool e quelli del Celtic Glasgow. Anche se molte fonti sembrano dare ragione ai Reds. L’ex calciatore del Liverpool Tommy Smith nel suo libro “Anfield Iron” (2008) ha raccontato l’episodio del disco regalato a Shankly. Altre testimonianze raccontano che negli anni 60 ad Anfield prima della partita gli altoparlanti dello stadio trasmettevano i primi 10 brani in classifica della settimana. You’ll never walk alone venne così apprezzata che anche quando uscì dalle prime dieci posizioni continuò a essere intonata dai tifosi presenti in tribuna. Ai tempi il mercato discografico inglese e in particolare di Liverpool, città che con la musica ha un profondo legame, era molto più aggiornato di quello scozzese. Per questo non sembrano esserci dubbi sul contenzioso con Glasgow, dove sicuramente il brano arrivò più tardi. Quelle del Liverpool e del Celtic sono tuuttavia tifoserie gemellate. Solo agli scozzesi e ai tedeschi del Borussia Dortmund, i tifosi del Liverpool concedono di poter intonare You’ll never walk alone in loro presenza. Ll’inno dei Reds, cantato insieme ai tifosi del Dortmund nei quarti di finale dell’Europa League, vinse il premio come miglior immagine di tifo del 2016.

TESTO YOU’LL NEVER WALK ALONE

When you walk through a storm, hold your head up high
And don’t be afraid of the dark
At the end of the storm, there’s a golden sky
And the sweet, silver song of a lark
Walk on through the wind
Walk on through the rain
Though your dreams be tossed and blown
Walk on, walk on
With hope in your hearts
And you’ll never walk alone
You’ll never walk alone
Walk on, walk on
With hope in your hearts
And you’ll never walk alone
You’ll never walk alone

TRADUZIONE YOU’LL NEVER WALK ALONE

Quando cammini nel bel mezzo di una tempesta
tieni bene la testa in alto
e non aver paura del buio
alla fine della tempesta,
c’è un cielo d’oro
e la dolce canzone d’argento
cantata dall’allodola
cammina nel vento
cammina nella pioggia
anche se i tuoi sogni
saranno sconvolti e scrollati
va avanti, va avanti
con la speranza nel tuo cuore
e non camminerai mai da sola
non camminerai mai da sola
va avanti, va avanti
con la speranza nel tuo cuore
e non camminerai mai da sola
non camminerai mai da sola