Ljajic, la vendetta dell’ex E il Torino punisce l’Inter

L’Inter rallenta con il Torino anche al ritorno. Dopo il pareggio dell’andata, i nerazzurri perdono 1-0 in trasferta colpiti dal gol dell’ex Ljajic. L’Inter avrà di che rammaricarsi visto che la partita è stata condotta in maniera convincente per la maggior parte del tempo. E così il quarto posto torna in bilico.

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c’è borja — Cambiare per non cambiare marcia. Luciano Spalletti sceglie Borja Valero al posto di Rafinha come trequartista forse perché il brasiliano è stato visto meno brillante in una settimana che lo ha visto titolare sia contro il Verona sia nel derby. Walter Mazzarri, contro la sua ex squadra, ripropone la difesa a tre (con De Silvestri e Ansaldi sugli esterni, quindi pronti a trasformarla a cinque) e Ljajic alle spalle di Iago Falque e Belotti. Il primo tiro in porta è di Candreva che al 4’ avverte Sirigu con una conclusione centrale. Il Torino sembra aver iniziato meglio come atteggiamento. Al 10’ Ljajic illumina il movimento di Iago che non arriva in scivolata per poco. All’11’ Sirigu regala un cross innocente a Perisic: invece che trattenere la palla, sbagliando i tempi, la consegna al croato che di prima intenzione partorisce un pallonetto-passaggio allo stesso portiere. Sirigu al 13’ mostra ben altri riflessi sul corner di Cancelo. La palla arriva a Icardi che gira verso la porta e solo la mano di Sirigu arriva dove sarebbe difficile anche pensarlo. Il pareggio è ancora imbalsamato. E rimane tale anche quando l’Inter riparte veloce con Borja per Icardi, il capitano serve Candreva il cui destro è ancora respinto da Sirigu. I nerazzurri salgono pian piano e il Toro lo percepisce. Dal corner seguente al tiro di Candreva, Cancelo pesca la testa di Perisic che va ad appoggiare il pallone sulla parte alta della traversa. Candreva deve avere qualche conto in sospeso con Sirigu perché anche al 30’ il suo destro dal limite è rispedito al numero 87. Due minuti e si vede Belotti, il quale rincorre un pallone difficile trasformandolo in un tiro poco alto sulla traversa. Candreva al 34’ci prova ancora, Sirigu blocca a terra. Sulla ripartenza però è il Toro che passa in vantaggio. Belotti porta palla per trenta metri, inseguito da Perisic che scivola all’inizio della corsa perdendo proprio lui la palla, il croato rincorre e per chiudere finisce per passare il pallone a De Silvestri che accompagna l’azione sulla destra, cross per Ljajic che sul secondo palo insacca al 36’. Granata avanti dopo aver subito la pressione interista nel cuore della prima frazione. Al 39’ Brozovic si fa ammonire per fermare Belotti: cartellino giallo pesante, il croato salterà per squalifica la trasferta di sabato sera contro l’Atalanta.


Adem Ljajic, 26 anni.

Adem Ljajic, 26 anni.

assedio — Nessun cambio a inizio ripresa. E si riparte con l’Inter che si affaccia nella metà campo granata con un destro di Brozovic al 5’ centrale e innocuo per Sirigu. Dopo l’assist, De Silvestri va vicino anche al gol. Punizione di Ljajic, il terzino gira verso la porta dove incontra uno strepitoso Handanovic che devia in angolo. Ansaldi rompe gli indugi al 12’ e parte sulla sinistra accentrandosi, gli interisti non possono fermarlo perché ammoniti (Brozovic e Gagliardini) e così la sua palla per Ljajic innesca un cross pericoloso sul quale Belotti non ci arriva per poco. Primo cambio, dentro Rafinha al 14’ per Candreva. Punizione di Cancelo, testa di Skriniar e Sirigu dice ancora no. L’Inter ridisegnata cambia di poco visto che Rafinha parte da destra dove agiva Candreva e poi naturalmente cerca aria dove ne trova. Altro croner sul secondo palo, Miranda svetta e la traiettoria scavalca Sirigu ma prima dell’arrivo di Gagliardini interviene in spaccata volante Nkoulou ad allontanare il pericolo. Altra mossa di Spalletti, dentro Karamoh per Borja Valero. Al 25’ doppia occasione nerazzurra: prima il palo di Rafinha con un sinistro delizioso, poi il quasi autogol di Obi su cross di Cancelo. Il Toro è schiacciato, Mazzarri prova a dare refrigerio ai suoi inserendo Edera per Iago e Acquah per Baselli. I nerazzurri tengono il Toro in un angolo nel finale di partita, anche se faticano a creare. Mazzarri chiede sacrificio, serra la squadra in due linee da cinque con Belotti che lo si ritrova anche in versione tornante. C’è da soffrire, sia in casa granata sia in casa interista. Ai nerazzurri manca il colpo di genio che vada oltre la ricerca continua degli esterni. Karamoh al 42’ calcia all’improvviso e una deviazione millimetrica regala un corner. ranocchia centravanti — L’inserimento di Ranocchia per D’Ambrosio significa una torre in più per l’assalto finale (il centrale infatti farà il centravanti al fianco di Icardi), quello di Valdifiori per Obi invece la ricerca di un palleggiatore in mezzo alla burrasca. Nel finale prendono la scena i raccattapalle del Torino che, evidentemente indottrinati, ritardano palesemente la ripresa del gioco (episodio ripetuto per tutta la ripresa). Con un po’ di astuzia e tantissimo cuore il Torino tiene fino alla fine. La vittoria consente alla squadra di Mazzarri di restare sulla scia di chi intravede l’Europa League sullo sfondo. Al triplice fischio la stretta di mano di Spalletti a Mazzarri è vigorosa e accompagnata da un breve confronto: chissà cosa si saranno detti.

Dal nostro inviato Matteo Brega 

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