Luca Pellegrini predestinato E tutto comincia da un “no”

Luca Pellegrini. LaPresse

Luca Pellegrini. LaPresse

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Finora tutti abbiamo imparato ad apprezzare l’altro Pellegrini, Lorenzo, che è entrato nel derby di prepotenza: un gol di tacco e l’azione che ha provocato il decisivo calcio di punizione di Kolarov. La Roma, però, di Pellegrini ne ha un altro. I più attenti lo hanno potuto già apprezzare nel corso nella manciata di minuti giocati in stagione, con l’assist nel suo debutto in assoluto in Serie A contro il Frosinone: scatto sulla fascia, dribbling e pallone dentro per il 4-0 di Kolarov. Un gol forse inutile ai fini del risultato, ma che forse ha segnato un passaggio di consegne. Infatti, domani sera contro l’Empoli, per Luca Pellegrini ci sarà un altro debutto: quello da titolare con la maglia della Roma in Serie A.

gli inizi e gli infortuni — Tutto è iniziato con Bruno Conti che lo portò in giallorosso strappandolo alla Lazio, ma fu Roberto Muzzi ad avere l’intuizione di lanciarlo come terzino con i Giovanissimi Nazionali nel 2015. Pellegrini il “piccolo” entra nel giro della prima squadra: l’obiettivo del club è far di lui un “vice Kolarov” per il futuro, ma Luca è vittima di due gravi infortuni. Prima è alle prese con la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e subito dopo si rompe anche la rotula.


raiola, il rinnovo e il no ai “reds” — La Roma però continua a credere nel suo talento e gli rinnova il contratto fino al 2022, anche grazie al suo agente Mino Raiola. Proprio lui. Stavolta non si tratta di omonimia: il re dei procuratori lo aveva già messo nel mirino da quando aveva 13 anni e oggi fa parte della sua scuderia. Il motivo? Semplice, il ragazzo fa gola a molti: nel 2015 la prima a bussare alle porte di Trigoria per Luca fu il Reading, che si era presentata nella Capitale con una valanga di Dvd e dati statistici su di lui: ma nonostante la preparazione del club inglese, disse no. Stesso copione qualche anno dopo quando a Roma arriveranno il Manchester City, l’AZ e, più di una volta, il Liverpool. I “Reds” sono il club che più di tutti lo hanno cercato, ma la volontà di società e giocatore è sempre stata chiara: Luca deve restare a Roma. E ora sarà anche titolare.

 Gasport 

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