Mancato premio Uefa e serata di Valencia, Ronaldo si sente nel mirino

INVIATO A TORINO – Il giorno dopo, se possibile, è ancora più amaro. Cristiano Ronaldo si sente nel mirino dell’Uefa. A Valencia l’errore che ha portato alla sua ingiusta espulsione è stato della premiata ditta Brych-Fritz, ma dal mancato premio quale miglior giocatore della scorsa stagione alla squalifica che arriverà giovedì l’umore del portoghese è tornato pessimo. Stavolta, come dice chi lo conosce bene, «è arrabbiato, avverte un senso di impotenza di fronte all’ingiustizia più grande della sua carriera». Nulla a che vedere, quindi, con l’ansia che gli stava crescendo dentro (l’ha detto lui stesso) dopo le prime tre giornate di serie A, quando cercava il gol e non trovava la porta avversaria nemmeno per sbaglio. Qui si tratta del suo primo rosso in 154 partite di Champions, di lacrime dolorose, e a questo punto anche delle sole due reti in cinque partite con la nuova maglia: tutte situazioni che non era abituato a vivere nel prestigioso e potente Real Madrid.

ATTESA – La commissione dell’Uefa ha già aperto il procedimento disciplinare e ha già in mano il referto arbitrale, anche se prima di giovedì non ufficializzerà nulla. Si va verso una giornata di squalifica per gesto antisportivo, sanzione inevitabile quando si è in presenza di cartellino rosso diretto. E’ questo l’orientamento che sembra stia prevalendo all’Uefa in queste ore.

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