Marchionne e Leclerc dietro le staccate di Kimi

Un giorno sembra certa la conferma di Kimi Raikkonen, e il giorno dopo rispunta il nome di Charles Leclerc sulla Ferrari nel 2019. Il balletto ormai va avanti da luglio e la presenza a Monza del nuovo a.d. Louis Camilleri ha lasciato il dubbio: “Non abbiamo ancora deciso sul futuro di Kimi”. Ma c’è un retroscena che potrebbe spiegare il perché di tanta attesa e forse anche del comportamento in gara del finlandese, che per la prima volta ha svestito i panni del pacioso scudiero di Vettel rovinando i piani del tedesco e della rossa.

‘); }

CONTRATTO — Non è un mistero che Sergio Marchionne avesse deciso di promuovere Leclerc come prossimo titolare. Il ventenne monegasco, pupillo del manager Nicolas Todt, ha fatto parte della Ferrari Driver Academy per due stagioni (2016-2017), vincendo il titolo di F.2, prima di essere lanciato quest’anno in F.1 con l’Alfa Romeo-Sauber, team satellite che utilizza le power unit del Cavallino. È dunque già un pilota di Maranello, essendo legato alla scuderia da un contratto a lungo termine previsto dal programma giovani, in base al quale esistono opzioni per passare un giorno nel team principale.


OPZIONE — Marchionne aveva deciso di esercitare questa possibilità. L’accordo a quanto pare era fatto, con tanto di firme e la scaletta dei compensi di Leclerc: circa 2 milioni di euro nel 2019 e 3 milioni nel 2020. Poi la nuova dirigenza Ferrari avrebbe cambiato idea, propendendo per il rinnovo di Raikkonen. Nella settimana di Hockenheim l’operazione Leclerc è stata “sospesa”, informando la Sauber che la scelta finale sarebbe stata presa più avanti (ieri a Monza il capo del team svizzero Frederic Vasseur ha incontrato John Elkann e Mike Manley di Fca per parlare dello sponsor Alfa). Ma l’estate è passata senza una svolta, segnale che forse la Ferrari ha difficoltà a cancellare l’accordo. Nel frattempo, il team di Maurizio Arrivabene avrebbe sondato la disponibilità della Haas ad accogliere Leclerc per una stagione, rimandando la sostituzione di Kimi al 2020. Ma ci sarebbe stato il “no” di Gene Haas. Per cui resta la situazione di imbarazzo. Chissà se Raikkonen ne è al corrente, ma può darsi che senta allontanarsi la conferma sperata e abbia deciso di correre per sé. Anche se Arrivabene ha negato: “Il rinnovo non c’entra nulla”.

Dal nostro inviato Luigi Perna 

© riproduzione riservata