Matthaus: “CR7 stia al Real Serie A ancora indietro”

Fa bene Cristiano Ronaldo a lasciare il Real Madrid?

“No, non credo, e penso che alla fine resterà. Gioca nel miglior club del mondo con il quale ha vinto tutto. Non vede perché dovrebbe andare alla Juve. Il campionato italiano non è più quello dei miei tempi”.

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Però la Juve è al livello delle grandi europee…


“Sì, ma non potrà vincere sempre, ogni anno, e mi sembra che la concorrenza sia aumentata e migliorerà ancora di più. Ci sono il Napoli, la Roma, le milanesi che si stanno rinforzando. E inoltre la serie A è più complicata. Riconosco che ci sono segnali di ripresa, che l’Italia sta crescendo, nell’ultima stagione le squadre hanno fatto bene in Champions e in Europa League, ma ancora non hanno raggiunto spagnole e inglesi”.

Ronaldo farebbe aumentare il valore della Serie A.

“Sì, ma avrebbe tutti gli occhi addosso, lo marcherebbero stretto e inoltre il gioco sarebbe più difensivo, dovrebbe ridurre la sua velocità. L’unica cosa che non perderà mai sono le motivazioni, è un professionista unico, senza paragoni. Quando parlo con Kroos mi dice che neanche lui crede ai suoi occhi quando lo vede allenare. Ma lo stile italiano, ripeto, non fa per lui”.

Cosa pensa dell’erede Neymar?

“Che abbiamo bisogno di giocatori come lui, ma non può comportarsi così. Non faceva così Maradona, non fanno così Messi e Ronaldo. E comunque il discorso è più ampio e gli arbitri devono intervenire anche sulle provocazioni e sul gioco violento. In Colombia-Inghilterra ho visto perdere 3 minuti per un rigore. L’arbitro deve ammonire e in caso mostrare il secondo giallo senza farsi problemi”.

Neymar può vincere il Best Fifa?

“Fino a ieri Ronaldo era in vantaggio per la Champions, c’era Messi con la Liga, ma ora sono fuori mentre Neymar può vincere il Mondiale. Ma ci sono anche Mbappé, Kane che è capocannoniere inglese e qui in Russia, Modric… oggi per vincere il Best devi vincere un grande torneo”.

Il Brasile può vincere il Mondiale.

“Il Brasile ha un mix di gioco brasiliano e disciplina europea. Tite è bravissimo, mantiene le radici senza rinnegarle ma le adatta ai tempi. E in 19 partite su 26 non ha preso gol, quindi ha dato equilibrio. Fin qui è il miglior tecnico”.

Come si gioca in questo Mondiale?

“È stata la fine del possesso palla. Una volta la Spagna faceva possesso e vinceva, c’era Guardiola al Barcellona ed era la stessa cosa. Ora Spagna e Germania tengono palla al 60-70% e sono fuori. Il futuro sarà di difese compatte e attacchi veloci”.

La Germania ha fallito: perché?

“Negli ultimi quindici-venti anni ha fatto benissimo, uno stop può succedere, magari anche l’allenatore ha avuto meno feeling in alcune scelte. Dovrà trovare equilibrio inserendo i giovani che avevano vinto la Confederations”.

 Fabio Licari 

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