Mediapro pubblica il bando 7 pacchetti, zero esclusive

Una gestazione complessa, con il rinvio pasquale e il lavoro a oltranza delle ultime ore, sino alla tarda serata di ieri. Alla fine Mediapro ha “partorito” il bando dei diritti tv della Serie A 2018-21, quello che la vede recitare da intermediaria indipendente dopo avere rilevato la licenza delle dirette del campionato dalla Lega per 1050 milioni a stagione. Il bando non presenta esclusive assolute: non una vendita per prodotto ma per piattaforma. Quindi nessuna rivoluzione improntata all’esclusività dei diritti, come invocava per esempio Sky.

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dettagli — Si tratta di sette pacchetti principali e sei opzionali: un unico pacchetto per il satellite con le 380 partite; per il digitale terrestre e l’IPTV due pacchetti a testa, uno con otto club tra cui Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli e uno con il resto; per Internet due pacchetti, uno con le 380 gare e uno con gli otto club appena citati. Nel bando non ci sono prezzi minimi: saranno rivelati successivamente in un documento ancillare. E’ rimasta intatta l’iniziale strategia di Mediapro di offrire tutto a tutte le piattaforme, con l’obiettivo ambizioso di allargare la base degli abbonati al calcio, solleticando l’interesse delle compagnie telefoniche (come Tim) e degli Over the Top (come Perform). Ora la palla passa al mercato. Gli operatori interessati hanno tempo fino al 21 aprile per formulare le loro offerte. Poi Mediapro trarrà le sue conclusioni. Avendo investito 1 miliardo e 50 milioni si aspetta un conseguente ritorno dell’investimento. Le incertezze non mancano, visto che all’ultimo giro i broadcaster si erano fermati a 830 milioni e considerata la continuità concettuale con le precedenti, infruttuose aste (che pure qualche esclusiva la concedevano). Cosa accadrebbe se le offerte fossero ritenute insufficienti? Non dimentichiamo che Mediapro al momento ha versato alla Lega l’acconto da 50 milioni più Iva ma ha tempo fino al 26 aprile per depositare la fideiussione da 1 miliardo più Iva. Il pallino dei catalani resta il canale tematico ma le incognite sono tante.


Un'immagine dello stadio Giuseppe Meazza di Milano. Ansa

Un’immagine dello stadio Giuseppe Meazza di Milano. Ansa

parla miccichè — Il bando arriva dopo l’intesa tra Sky e Mediaset. Lega preoccupata? “Preoccupata è una parola impropria – risponde il presidente della Lega Gaetano Miccichè -. E’ un accordo commerciale che riguarda loro. Sono due realtà quotate in Borsa, non devono chiamare noi per chiederci cosa fare. Penso possa essere un’opportunità per il calcio italiano, non cambia nulla perché con Mediapro c’è un contratto firmato. Tutto sta avvenendo nei tempi e nel rispetto di quanto deciso finora. Mediapro ha pagato l’anticipo. Ora darà tempo ai broadcaster per fare le offerte, e poi valuterà quale accettare. Il canale della Lega? Non è assolutamente all’ordine del giorno”. Ieri Miccichè ha presenziato alla commissione diritti tv della Lega, in cui si è parlato dell’invito a offrire per i diritti nazionali ed esteri di Coppa Italia e Supercoppa. L’assemblea del 19 aprile approverà i bandi, poi dovrebbe esserci tempo fino al 5 maggio per le offerte, con le buste che verrebbero aperte nell’assemblea del 7 maggio a Roma, quella già programmata per la governance.