Meno cara, ibrida e con più sorpassi: così la F1 del 2021

La partenza del GP d'Australia a Melbourne. Lapresse

La partenza del GP d’Australia a Melbourne. Lapresse

‘); }

La nuova Formula 1 prende forma. Oggi i proprietari di Liberty Media hanno divulgato le linee guida di quella che dovrebbe essere la nuova organizzazione della massima serie dell’automobilismo a partire dal 2021, scaduto l’attuale Patto della Concordia. Meno costi e più spettacolo l’obiettivo complessivo presentato dal presidente Chase Carey e il direttore operativo Ross Brown che hanno incontrato in Bahrain i 10 team principal delle scuderie.

le 5 aree — Cinque le aree chiave discusse e presentate in modo molto politico, con l’evidente intento di non voler scontentare nessuno (sono note le minacce di abbandono della F.1 da parte del presidente ferrarista Sergio Marchionne): ricavi, governance, regolamento tecnico e sportivo, power unit e costi. Il punto relativo ai costi e ai ricavi è quello che ovviamente scatenerà più discussioni perché si vuole introdurre un principio di spesa controllato e una nuova redistribuzione dei ricavi più “meritocratica” pur riconoscendo ad alcuni team il “ruolo storico” in Formula 1, punto che stava molto a cuore alla Ferrari. Ross Brawn ha dichiarato che “i team devono ora digerire le linee guida e poi inizierà la vera discussione. È stato un meeting filato via bene senza grandi contrapposizioni”.


le proposte — Queste in sintesi le linee tracciate per argomento dal documento presentato da Liberty Media.

Power units (PU): devono essere meno costose, più semplici, rumorose, esprimere più potenza e ridurre la necessità di deliberare penalità in griglia. Bisogna continuare con la tecnologia ibrida e consentire a tutti i costruttori di avere una tecnologia proprietaria. Le nuove regole devono attirare nuovi potenziali costruttori e consentire ai team clienti di poter accedere a power unit con prestazioni equivalenti.
Costi: la filosofia è che deve essere decisivo il “modo” in cui si spende più del “quanto” si spende in Formula 1. Un valore assoluto deve essere la differenziazione delle vetture pur venendo introdotti elementi standard per tutti. Introduzione di un tetto ai costi che mantenga la Formula 1 al vertice del Motorsport. con uno stato dell’arte della tecnologia.
Ricavi: i nuovi criteri di distribuzione dei ricavi devono essere più bilanciati, basati su meritocrazia delle prestazioni in pista e premiare i successi per i team e per i detentori dei diritti commerciali. I team “unici e storici” devono essere e saranno ancora riconosciuti. I ricavi devono sostenere entrambi, costruttori di auto e di motori.

Regolamento tecnico e sportivo: le auto devono garantire più opportunità di sorpasso ma anche equilibrio in gara. La tecnologia ingegneristica è pietra angolare della Formula 1, ma nelle prestazioni della macchina devono essere decisive le abilità dei piloti. La diversità tra vetture deve rimanere e mantenere elementi di diversità nell’aerodinamica, nelle sospensioni e nelle prestazioni della Power Unit. Ma tutto quello che non è rilevante per i fan deve essere standardizzato.
Governance: la struttura di comando e governo della Formula 1 deve essere semplificata mantenendo la rappresentanza di team, Fia e Formula 1.

 Gasport 

© riproduzione riservata