Mertens, il digiuno continua Applausi a capitan Zapata

Zapata contrasta efficacemente Mertens. Ansa

Zapata contrasta efficacemente Mertens. Ansa

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Reina regge l’impatto di San Siro, ma Gigio è ancora il re. Bonucci è il padrone dell’area rossonera, ma Zapata non scherza (anche se con un Mertens così diventa tutto più facile). Portieri e difensori hanno messo la firma su questo 0-0 tra Milan e Napoli: vediamo luci e ombre della super sfida.

Top: Donnarumma — Cambiano gli attaccanti che ha di fronte, non il risultato. Dopo 15 minuti Gigio il centenario mura Mertens, lanciato a rete dalla più bella azione del Napoli di oggi; a pochi secondi dalla fine, si allunga sul tocco a botta sicura di Milik ed esulta come se avesse fatto gol. E con lui, milioni di tifosi juventini davanti alla tv.


Flop: Mertens — Il digiuno continua. Con il Milan, a cui non ha mai segnato, e in Serie A, dove l’ultimo (inutile) gol risale a 5 turni fa: quello del 2-4 nel recupero contro la Roma. In area non si vede quasi mai e si divora il vantaggio l’unica volta che si presenta a tu per tu con Donnarumma. Giù di morale e di condizione: decisamente il meno pimpante del tridente sarriano.

Top: Reina — “Se arriverà lo accoglieremo a braccia aperte, ma oggi di Reina me ne frego”, aveva detto Gattuso ieri (ed ha confermato oggi nel post gara). Lo spagnolo si carica e chiude la porta ai futuri compagni, facendosi trovare pronto sulle conclusioni dalla distanza di Bonaventura e Calhanoglu. Garanzia.

Kalinic anticipato da Koulibaly. LaPresse

Kalinic anticipato da Koulibaly. LaPresse

Flop: Kalinic — Anche stavolta, è in modalità “fischi” attivata. Il bel gol al Sassuolo lo aveva rilanciato e Gattuso gli ha affidato le chiavi dell’attacco rossonero nel match che poteva riaprire il discorso Champions, lui spreca l’ennesima chance. Affoga in mezzo a Koulibaly e Albiol, e di testa manda alto il pallone del possibile 1-0 all’alba della partita.

Top: Zapata — Ormai è accertato: il 15 aprile è la sua giornata. Un anno fa, nello stesso giorno, firmava il 2-2 nel derby con un gol al 97’; oggi, chiamato a sostituire con Musacchio la coppia titolare Bonucci-Romagnoli, regala una prestazione praticamente perfetta, con la fascia da capitano al braccio. Non sbaglia nulla, spegne facilmente Mertens e quando serve rimedia alle sbavature dei compagni. Prende un’ammonizione al primo fallo (su due) commesso.

Top: Koulibaly — Dirige i lavori in difesa con grande disinvoltura e non perde mai un duello con Kalinic. Nel secondo tempo si spinge anche in avanti a dare una mano, provando a facendosi “sentire” sui palloni alti. Si fa ammonire per un fallo su André Silva, ma viene da pensare che abbia calcolato anche questo: era in diffida, salterà l’Udinese e con la Juve ci sarà.

 Marco Fallisi 

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