Milan, rimpianto André Silva Ha già superato Messi

André Silva. Ap

André Silva. Ap

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La sensazione, oggi, è che dalle parti di Milanello ci sia stata troppa fretta nel liberarsi di lui. Sì, perché ad André Silva sono bastate appena 6 partite per prendersi il Siviglia (e la Liga…), ma soprattutto per dimostrare che quello intravisto la scorsa stagione con la maglia del Milan era davvero troppo brutto per essere reale. L’attaccante portoghese in questo primo scorcio di stagione in Spagna è rinato e i numeri lo dimostrano: 6 gol in 6 partite di campionato (tripletta al Rayo Vallecano, gol al Levante, doppietta al Real Madrid), 540 minuti giocati (praticamente tutti quelli in cui è sceso in campo il Siviglia) e soprattutto il titolo provvisorio di Pichichi della Liga davanti a Lionel Messi, Iago Aspas e Christian Stuani. Non solo, André Silva si sta rivelando un vero talismano: ogni volta che segna lui, il Siviglia vince.

“vogliamo riscattarlo” — Un’esplosione che si attendeva da tempo – visto che il talento non è mai stato in discussione – e che sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) essere arrivata in terra spagnola dove Silva ha trovato spazio, fiducia e si è da subito sentito al centro del progetto tecnico di Machín. Tanto che il direttore sportivo del Siviglia, Joaquin Caparros, ha già fatto sapere di voler esercitare il riscatto dal Milan: “Abbiamo un diritto e speriamo di esercitarlo. Non importa la somma che dovremo pagare”.


rimpianti — A onor del vero però, c’è da dire che il Silva visto a Milano è stato davvero poca cosa: 2 soli gol in campionato, entrambi nel mese di marzo, contro Genoa e Chievo, e tanta, tantissima, panchina. Troppo poco per chi era arrivato per 38 milioni di euro con l’investitura di Cristiano Ronaldo (“Quando mi ritirerò, il Portogallo sarà comunque in ottime mani. Abbiamo trovato un grande attaccante come André Silva”) e come uno dei migliori colpi del numerosissimo mercato targato Fassone-Mirabelli. André Silva a parte l’exploit in Europa League ad inizio stagione (5 gol all’Austria Vienna tra andata e ritorno e 1 al Rijeka) non ha lasciato tracce nel campionato e nemmeno nel proseguo in Coppa. I rossoneri in estate così hanno deciso di lasciarlo partire in prestito con diritto di riscatto a 35 milioni di euro, anche se ora che Higuain è fermo ai box e che ad Empoli Gattuso è obbligato ad un centravanti improvvisato (con ogni probabilità Borini, visto che Cutrone è appena rientrato dall’infortunio), in tanti lo rimpiangono già.

 Gasport 

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