Milenkovic gioca per Astori “Lo ricorderò finché vivrò”

Nikola Milenkovic, difensore serbo classe 97, 7 presenze in Serie A. Getty Images

Nikola Milenkovic, difensore serbo classe 97, 7 presenze in Serie A. Getty Images

‘); }

La tragedia di Davide Astori è ancora ben presente nei cuori dei suoi compagni di squadra. Per Nikola Milenkovic, giovane centrale serbo classe 97 appena arrivato in Italia, Davide era diventato il punto di riferimento in campo e fuori: “La morte di Astori è una tragedia che ci ha colpito tutti. Eravamo emotivamente distrutti, soprattutto per cosa rappresentava Davide per la Fiorentina. Era un grande uomo e un grande campione. Senza di lui, niente sarà più lo stesso”.

in nazionale — Il difensore parla dal ritiro dell’under 21 serba, che sfiderà martedì gli azzurrini pari età di Evani: “Lo ricorderemo per sempre, ma la vita deve andare avanti. Mi ha accettato subito in squadra, mi ha aiutato e da lui ho imparato molto. Era un grande giocatore, in sei mesi mi è entrato nel cuore. Lo ricorderò finché vivrò”.


uniti — Per Nikola la morte del capitano ha portato a una reazione della squadra: “Con il Benevento tutti i nostri occhi erano pieni di lacrime. Abbiamo dato il 100% per vincere e dedicargli la vittoria. La tragedia ha unito la squadra e ora dedicheremo ogni nostra vittoria a lui perché ha lasciato un segno indelebile in noi. Firenze e tutta la Fiorentina non lo dimenticheranno mai” assicura il giovane calciatore.

in campo — Poi il calciatore viola è passato a parlare dei suoi primi mesi in maglia gigliata. “Il mio nuovo ruolo di terzino? Io gioco dove mi viene chiesto di giocare – ha sottolineato ancora Milenkovic – Tocca a me imparare e assorbire tutto ciò che dice l’allenatore. Lui mi ha detto che sto facendo progressi e il calcio italiano mi sta aiutando in questo. C’è una grandissima attenzione intorno alla difesa, ai dettagli e alla tattica. La famosa scuola italiana è sempre stata una fonte di ispirazione. Ogni squadra in Italia ha giocatori top in fase offensiva. Ho giocato contro la Juventus, l’Atalanta, la Lazio. Non è facile, ma a ogni partita mi sono presentato con concentrazione e preparazione. Soprattutto senza paura”.

 Gasport 

© riproduzione riservata