Mourinho: «Non rischio il posto. Le colpe sono collettive»

ROMA – “Non credo che rischio di perdere il posto. Zidane mi ha chiamato per dirmi che non vuole farmi le scarpe? Chiedetelo a chi lo ha scritto“. Quella di domani contro il Valencia è una partita molto delicata per il Manchester United e per il suo allenatore, ma alla vigilia Josè Mourinho sfodera la grinta dei giorni in cui si sente solo contro il mondo. La sua panchina, sostiene il portoghese, non è a rischio perchè “quando vinciamo, vinciamo tutti, quando perdiamo idem. La responsabilità è di ognuno di noi”. “Ciò che sta succedendo allo United è colpa del collettivo? – dice – Io penso di sì, la responsabilità è generale e il rendimento in campo è la conseguenza di molti fattori. Tutte le persone di questo club hanno un ruolo, anche il magazziniere”. Dopo non aver risposto alla domanda se abbia parlato con il d.g. Ed Woodward (“è un fatto privato, io no chiedo a voi con chi avete parlato”), Mourinho insiste: “tutto ciò che posso fare per migliorare le cose, io l’ho fatto. Le cose che dipendono da me, le faccio”.

LA SQUADRA – Il problema è che “io vedo reazioni differenti da parte dei miei giocatori. Nessuno è uguale all’altro – sottolinea ‘Mou’ -, ma vedo gente triste e altri che sembra che non abbiano perso partite, altri più o meno. Nelle due sessioni di allenamento ho visto invece cose normali, e gente con voglia che arrivi questa partita. E continuo a credere che i giocatori siano onesti, e che cerchino di dare tutto anche se poi il rendimento in campo è un’altra storia”.

Domanda su Zidane, la risposta di Mou è special