Oliver non all’altezza Quel rigore è discutibile Ma con la Var stessi dubbi…

Michael Oliver, arbitro inglese. Getty

Michael Oliver, arbitro inglese. Getty

‘); }

Concedere al 93′ un rigore discutibile che decide l’accesso alla semifinale di Champions è a livello arbitrale un errore. Bisogna partire da questo presupposto prima di analizzare l’episodio che ha fatto giustamente infuriare la Juve. Perché ogni direttore di gara sa bene che ci sono momenti nei quali i fischi hanno un peso diverso e quindi si puniscono (si dovrebbero punire) solo i falli evidenti. Lo era quello di Benatia su Lucas Vazquez? No, perché l’intervento del difensore è rischioso, ma allo stesso tempo interpretabile. Lo spagnolo prova il controllo di petto sulla torre di Ronaldo, da dietro arriva Benatia che tenta il tutto per tutto cercando con la gamba sinistra di togliergli il pallone. Certo, c’è un minimo appoggio con le mani e poi pure un contatto all’altezza dell’ascella. Insomma, i dubbi sulla regolarità dell’intervento sono legittimi, ma lo sono altrettanti quelli che ritengono non punibile l’entrata di Benatia (e per questo con la Var sarebbe cambiato poco).

rigore, ma non solo… — Il problema è quello che abbiamo scritto nell’incipit: non si dà un penalty così, quando decide una sfida e una qualificazione importante. Tra l’altro Oliver, inglese di 33 anni, ha dimostrato di non essere all’altezza della sfida: ha fischiato molto, ammonito altrettanto (ben 6 gli juventini e 3 i madrilisti compreso il giallo a Ronaldo per l’esultanza), ma poi nel momento clou non ha gestito la tensione. Pure il rosso a Buffon per proteste veementi è stato eccessivo. Semmai, una volta fischiato il rigore, bisognava dare in automatico il 2° giallo a Benatia, ma Oliver se n’è dimenticato. Sul resto c’è poco da dire: da segnalare un paio di cadute di Ronaldo in area juventina e un gol annullato per offside di Isco (millimetrico, ma c’è).


 Francesco Ceniti 

© riproduzione riservata