Pellegrini: “Non me ne vado Dispiace per Nainggolan”

Lorenzo Pellegrini, 22 anni, LaPresse

Lorenzo Pellegrini, 22 anni, LaPresse

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In attesa del ritiro vero e proprio di lunedì, primo giorno della nuova stagione per la Roma di Di Francesco. I giocatori, alla spicciolata, da stamattina si stanno sottoponendo alle visite mediche a Villa Stuart, così come Di Francesco, reduce dall’operazione all’anca. Se il tecnico dice che l’arrivo sempre più probabile di Cristiano Ronaldo a Torino sarà positivo per il calcio italiano, Lorenzo Pellegrini, prima di parlare del portoghese, pensa a se stesso. Ha una clausola da poco meno di 30 milioni, piace a mezza Italia – Juve compresa -, ma lui nonostante la concorrenza vuole restare: “Andar via? Assolutamente no. Ho voglia di fare bene e meglio dello scorso anno. So che a centrocampo sono stati presi tanti giocatori, come Cristante o Pastore che farà la mezzala. Io penso a me stesso e credo che se continuerò a migliorarmi tutti troveremo il nostro spazio”.

RADJA E CRISTIANO — Dalla Roma alle altre, Pellegrini ammette: “Cercheremo di fare meglio dello scorso anno, ma per lo scudetto c’è da lavorare tanto. Abbiamo fatto tanti acquisti noi, ma anche le altre si sono rinforzate”. Tra queste l’Inter di Nainggolan e, ovviamente, la Juventus: “Ci dispiace della partenza di Radja (ieri avvistato ancora a Trigoria a ritirare una sua maglia, ndr), al di là del giocatore è anche un uomo che nello spogliatoio ti fa stare bene. Ci dispiace, ma lui adesso è un giocatore dell’Inter. Dobbiamo pensare a noi. Cristiano? È il giocatore più forte al mondo al mondo, anche per la sua continuità. È sempre al massimo della sua forza fisica e mentale. Il suo arrivo è una cosa positiva per il calcio italiano – conclude Pellegrini – e anche per noi giovani è positivo”.


kluivert — Ufficializzato anche il numero di maglia di un nuovo acquisto giallorosso. Justin Kluivert vestirà la 34 in onore di Nouri, suo ex compagno all’Ajax, vittima di un’aritmia cardiaca lo scorso anno che gli ha causato danni cerebrali permanenti.

 Chiara Zucchelli 

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