Perisic-Keita: l’Inter chiama Armi contro le difese chiuse

Ivan Perisic e Keita Baldé. Getty

Ivan Perisic e Keita Baldé. Getty

‘); }

Le partite migliori sono arrivate con Psv, Sampdoria, Tottenham e, al netto delle polemiche arbitrali, con la Fiorentina. Le sofferenze maggiori, anche se i risultati a volte sono arrivati, contro Parma, Bologna, Torino e Sassuolo. A parte i neroverdi, parliamo di squadre che tendono ad aspettare l’avversario e chiudersi. Le prime tre, quella contro cui si è vista l’Inter migliore, sono invece formazioni che non rinunciano mai al loro gioco, ad attaccare alto l’avversario, a sfidarlo a viso aperto. Le conclusioni sono chiare: la squadra di Spalletti dà il meglio contro formazioni anche di livello più alto, ma che giocano. E soffre contro le difese chiuse, quando deve gestire il pallone e i ritmi.

saltare l’uomo — Il calendario, dopo le cinque vittorie consecutive (anche soffrendo i tre punti sono sempre arrivati, e questo è un grande merito) prevede ora la trasferta in casa Spal. Semplici è già pronto a “incartare” i nerazzurri. In partite così, contro difese chiuse, specialmente per una squadra che non ha una vera fonte di gioco capace di illuminare con un passaggio, servono più che mai giocatori capaci di saltare l’uomo e creare superiorità. Nell’Inter rispondono all’identikit principalmente in tre: Ivan Perisic, Keita Baldé e Matteo Politano. Se l’ex Sassuolo ha battuto più di un colpo in questo inizio di stagione, con due prestazioni più che positive nelle ultime due, il croato e il senegalese sono per ora al di sotto delle attese.


perisic e Keita — Ivan Perisic era partito forte, sfruttando l’onda lunga del Mondiale e andando a segno con Torino e Bologna. Poi però qualcosa si è inceppato: probabilmente la preparazione corta e ritardata si è fatta sentire, Ivan ha faticato anche quando il resto della squadra “volava”, come contro il Psv. Discorso diverso per Keita, che ha giocato da titolare solo le gare con Bologna e Parma, sostituito dopo 79 e 45 minuti dopo un impiego da prima punta. Nelle altre gare, quattro in campionato e 1 in Champions, l’ex Lazio è stato in campo solo per spezzoni. Però, non è mai riuscito a trovare un gol, un assist, una giocata memorabile. la stagione è giovane, le occasioni non mancheranno, l’Inter aspetta il contributo delle due ali più talentuose.