Pescara, pari e primo posto Vince il Palermo, Verona k.o.

Antonucci (Pescara) in azione a Cosenza. LaPresse

Antonucci (Pescara) in azione a Cosenza. LaPresse

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Equilibrio e risultati in bilico fino all’ultimo respiro nella 10ª giornata di Serie B, con una classifica che si è delineata soltanto negli ultimi minuti del turno infrasettimanale. Il colpo di reni più importante lo ha dato il Pescara, che si addormenta da capolista solitaria: la squadra di Pillon va sotto a Cosenza, ma a un passo dal 90′ trova il gol con Crecco e respinge momentaneamente l’assalto alla vetta del Palermo, vittorioso in scioltezza nella trasferta di Carpi. Cade a sorpresa, invece, l’altra ex capolista: il Verona perde ad Ascoli, in un match deciso anche in questo caso da una rete nel finale. Emozioni anche nella sfida salvezza Perugia-Padova, mentre il Venezia trova i primi tre punti della gestione Zenga, battendo la Cremonese. Secondo pareggio di giornata tra Cittadella e Foggia. Intanto continua la querelle-Entella: domenica si gioca in Lega Pro, ma i liguri chiedono il rinvio della gara con il Pisa.
Il programma del prossimo turno.


Grande festa per i tifosi dell'Ascoli. Lapresse

Grande festa per i tifosi dell’Ascoli. Lapresse

Ascoli-Verona 1-0 — Il risultato che non ti aspetti arriva dal “Del Duca”, dove i padroni di casa fermano la corsa dell’Hellas. I marchigiani si fanno preferire in avvio, gli scaligeri si affidano al contropiede esaltando la chiusura di Addae, che ferma Ragusa prima del tiro a botta sicura dal limite. Di Carmine segna in fuorigioco al 25’, l’arbitro annulla giustamente mentre in chiusura suscita più di una polemica il tocco di D’Elia ai danni di Laribi. Nella ripresa lo stesso Laribi spreca una buona chance apparecchiata dal break di Almici, e allora nel finale è l’Ascoli ad avere l’ultima parola: tiro di Ninkovic che centra il palo, Cavion è reattivo sulla respinta per battere Silvestri e fare esplodere il “Del Duca”.

Carpi-Palermo 0-3 — I rosanero fanno valere la legge del più forte, pendendosi con un gol per tempo il successo nel match del “Cabassi”. I siciliani colpiscono all’alba del match: Haas ispira per Falletti, che vince un rimpallo prima di freddare Colombi con un diagonale imprendibile sul secondo palo. Il pareggio di Di Noia viene annullato per un evidente fuorigioco, ma nel finale di primo tempo gli emiliani restano in dieci per l’espulsione di Pezzi, che con due gialli evitabili lascia in inferiorità numerica i suoi. Il Palermo allora la chiude al 61’: tiro di Nestorovski, Colombi respinge come può e Jajalo si avventa come un falco per il tap-in. Cinque minuti dopo rosso anche per Rispoli, ma il Palermo cala il tris al 75’: Moreo è altruista nel cercare Nestorovski a tu per tu con Colombi, il macedone ringrazia e arrotonda un risultato che permette ai rosanero di portarsi a un punto dalla vetta.

L'esultanza dei giocatori del Palermo. Getty

L’esultanza dei giocatori del Palermo. Getty

Cittadella-Foggia 1-1 — Pari e patta al “Tombolato”, in un match dove succede tutto nel primo tempo. Il Foggia parte bene e concretizza la superiorità in avvio con il gol del vantaggio firmato dall’ex Chiaretti: controllo col destro e lob mancino dal limite che batte un sorpreso Paleari dando il vantaggio ai pugliesi. Il Cittadella risponde subito, e al 29’ trova il pareggio: calcio d’angolo di Rizzo, doppio miracolo di Bizzarri che dice di no al colpo di testa e alla successiva ribattuta di Panico, ma sulla respinta Iori mette dentro col ginocchio siglando il gol del pari. In avvio di ripresa il Cittadella segna con Schenetti, ma il gol viene annullato per evidente posizione di fuorigioco. I veneti non sfruttano un’uscita avventurosa di Bizzari, e nel finale si accontentano del pari dopo l’espulsione di Rizzo.

Cosenza-Pescara 1-1 — Pari e polemiche al “San Vito”, dove il Cosenza accarezza fino all’ultimo i tre punti prima della beffa finale. Parte meglio il Pescara, con Mancuso che prova a spaventare Cerofolini, imitato da Antonucci che alza di un nulla la girata al volo di sinistro. Al 44’, però, passa il Cosenza: destro di Tutino apparentemente innocuo, pasticcio di Fiorillo che regala all’ex Maniero (che non esulta) il più facile dei tap-in. Nel secondo tempo il portiere ospite non si fa sorprendere da una punizione velenosa di Baez, ma quando il Cosenza sembra vicino a portare in porto i tre punti il Pescara piazza il colpo che vale la vetta solitaria: corner di Memushaj, Crecco irrompe di testa sul primo palo col pallone che balla sulla linea, anzi oltre secondo arbitro e assistente. Proteste per i rossoblù, il Pescara si gode il nuovo primato solitario.

Il Venezia festeggia la vittoria. Lapresse

Il Venezia festeggia la vittoria. Lapresse

Cremonese-Venezia 0-1 — Regna l’equilibrio allo “Zini”, in un match molto bloccato con poche occasioni da una parte e dall’altra. I grigiorossi vanno vicini al vantaggio in apertura di gara, con una bella giocata di Castrovilli che manda il pallone a baciare la base del palo con un sinistro al veleno dal limite dell’area. La risposta dei lagunari è affidata a Suciu, che con due girate fuori di poco mette più di un brivido a Radunovic. Nel secondo tempo il match rimane sul binario dello 0-0, fino al lampo che decide la sfida e lancia il Venezia: Di Mariano parte palla al piede sulla sinistra, converge al centro e dopo una cavalcata di trenta metri supera Radunovic con il destro a giro che sancisce il primo successo della gestione di Walter Zenga.

Tutta la gioia di el Yamiq, match-winner per il Perugia. Lapresse

Tutta la gioia di el Yamiq, match-winner per il Perugia. Lapresse

Perugia-Padova 3-2 — – La sfida salvezza inizia col ricordo di Renato Curi, nel giorno del quarantunesimo anniversario del compianto centrocampista umbro, per poi regalare una serata sulle montagne russe. Apre il Grifo, al 16’: pennellata di Dragomir, Verre taglia in due la difesa con l’inserimento centrale rifinito da un controllo di zucchero e dal tocco di giustezza che batte Merelli. La squadra di Nesta spreca la chance del raddoppio, con Merelli e Ravanelli che salvano su Dragomir e Vido, il Padova ringrazia e allo scadere fa 1-1: liscio di El Yamiq, Gabriel prende mette giù Capelli. Rigore, sul dischetto Capello non trema e sigla il pari. In avvio di ripresa succede di tutto: prima un gol annullato al Padova per fuorigioco, mentre il Perugia la rete trova davvero al 56’, con Falasco che segna il primo gol in carriera spaccando la porta su una punizione a due in area. Finita? Neanche per sogno: gli ospiti trovano il pareggio al 75’ col solito Cappelletti, ma all’ultimo respiro è El Yamiq a redimersi firmando il vitale successo umbro, depositando da due passi la sponda di testa di Falasco.