Piatek non basta al Genoa Parma, rimonta e sorpasso

La festa dei giocatori del Parma. LaPresse

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Non basta l’uomo del gol Piatek al Genoa per evitare il primo stop casalingo ad opera di un Parma abile e intelligente, perfetto nello sfruttare gli errori strategici dei rossoblù, imponendo loro un secco 3 a 1. Bastano meno di sei minuti a Piatek per lasciare il segno anche su questa partita: cross di un motivatissimo Lazovic da sinistra e colpo di testa perfetto del polacco. La palla batte sul palo opposto ed entra in rete. Un colpo a effetto, che, insieme agli sprint continui di Lazovic ingolosisce il Genoa. I rossoblù pressano alto e si espongono al gioco di rimessa del Parma: al terzo angolo consecutivo, al 16’, Rigoni, l’ex, pareggia con un tocco da distanza ravvicinata. Sembra un episodio, anche perché Lazovic e Piatek appaiono incontenibili: Sepe è fortunato due volte, prima quando fallisce la presa su un tiro di Lazovic, ma la palla cade oltre la traversa.

rimonta gialloblù — Poi quando, al 24’, si ritrova a portata di mano la palla colpita di testa da Piatek e rimbalzata sul palo. Pochi centimetri che affossano il Genoa. Il Parma, infatti, approfitta abilmente del pressing alto, ma un po’ sbadato, dei rossoblù e il colpisce due volte: al 26’ Siligardi salta Criscito convergendo da destra verso sinistra, e conclude con il mancino imparabilmente. Quattro minuti e arriva il 3 a 1: lancio perfetto di Barillà da sinistra e Ceravolo, di testa, supera Radu. Ballardini passa al 4-3-1-2 accentrando Lazovic, ma quando Criscito trova il gol, su assist di Piatek, la Var lo cancella per fuorigioco. Così in avvio di secondo tempo i rossoblù passano prima al 4-4-2, poi al 3-5-2, chiudendo il Parma all’indietro ma senza creare occasioni clamorose. A far centro provano Lazovic, Bessa due volte e Favilli, tutti con conclusioni centrali ben neutralizzate da Sepe. L’ultima chance in pieno recupero arriva sul piede di Mazzitelli, ma Gagliolo devia il tiro in angolo.


 Alessio Da Ronch 

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