Piatek re di Marassi Chievo sempre più ultimo

Piatek festeggia con Kouamé e Romulo. GETTY

Piatek festeggia con Kouamé e Romulo. GETTY

‘); }

Piatek, sempre lui e sempre più nella storia del Grifone. Nessun attaccante rossoblù aveva mai segnato nelle prime cinque partite consecutive in A. Al Genoa basta piazzare qualche pallone in area, per poter esultare per la terza vittoria consecutiva in casa e fare un bel balzo in avanti in classifica, entusiasmandosi pure per qualche momento di bel gioco e un dominio costante. Al centravanti polacco basta una mezz’ora per studiare la difesa del Chievo e colpirla. Alla prima occasione, al 34’ il palo salva Sorrentino, prodigioso all’11’ su una conclusione ravvicinata di Pandev, dal destro maligno del centravanti. Al 37’ è l’arbitro Pasqua a vedere una sua simulazione, su intervento maldestro di Rossettini, e non il rigore. Al 42’ però nulla riesce a frenare il Pistolero: volata a sinistra di Lazovic, assist perfetto, tocco a spostare la palla da parte di Piatek e destro stavolta micidiale. Che viene quasi bissato tre minuti dopo con un colpo di testa di poco impreciso. Al Chievo, sempre ultimo a -1, in tutto il primo tempo non resta che il rammarico per un destro di Giaccherini al 10’ sfilato, di poco a lato del palo alla destra di Radu.

nella ripresa — A mettere il sigillo decisivo è Pandev, che sfrutta un’altra iniziativa di Lazovic a sinistra al 9’ s.t. e il tocco di Kouame. Il macedone controlla e batte Sorrentino con un tiro precisissimo. È il colpo del k.o. anche perché il Chievo, pur inserendo Birsa e Pellissier, continua a soffrire le iniziative dei rossoblù. I pericoli per il Genoa arrivano da occasioni episodiche:Stepinski, al 24’ spreca malamente un bell’assist di De Paoli. È bravissimo invece Radu a ribattere il colpo di testa di Barba al 31’.


 Alessio Da Ronch 

© riproduzione riservata