Pioli: “Pjaca, più entusiasmo E Simeone non sia nervoso”

Stefano Pioli, 52 anni. LaPresse

Stefano Pioli, 52 anni. LaPresse

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Esame Olimpico per la Fiorentina. Forte dei 13 punti in classifica, anche se soltanto uno conquistato fuori da Firenze. “Le prestazioni in trasferta sono state importanti – esordisce Pioli – ma abbiamo giocato contro squadre molto forti con le quali non puoi mollare un attimo. Quando è successo, lo abbiamo pagato a caro prezzo”. Poi sulla sfida di domani contro la Lazio. “Ogni pallone può essere quello determinante. Continuiamo con la nostra filosofia di gioco, vogliamo far bene e stare altrettanto bene in campo contro una squadra che abbina qualità tecnica e prestanza fisica”.

LAZIO — Poi sull’avversaria di domani. “Sono forti come collettivo e come singoli. Milinkovic ha qualità tecnica, prestanza fisica, presenza continua dentro l’area. Immobile è tra i più forti in circolazione nell’attacco alla profondità. Mi aspetto una Lazio molto determinata, so quanto può pesare perdere un derby a Roma. Saranno cattivi dal punto di vista agonistico e noi non dovremo essere da meno. Duelli, contrasti e seconde palle contano quanto la tecnica”.


BADELJ — Per l’ex capitano viola solo affetto. “È un giocatore al quale ho voluto molto bene. È stato un punto di riferimento per me e soprattutto per i suoi compagni prima e dopo la tragedia di Astori. Ho provato a fare in modo che rimanesse, poi lui ha fatto altre scelte. Ma sono contento di ritrovarlo. Ho dato qualcosa a lui, ma ho anche ricevuto molto da Milan”.

BASTA POLEMICHE — Le accuse di Gasperini a Chiesa per il rigore conquistato, il riferimento di Allegri nel rimproverare Bernardeschi (“Non siamo alla Fiorentina”) e tanto altro. Non è stata una settimana semplicissima. Ma Pioli va oltre. “Mi piace parlare della mia squadra e dei miei giocatori, non degli altri. Quindi pensiamo a noi, alla nostra crescita ed alle ambizioni che abbiamo nonostante la giovane età. Il resto mi interessa poco”.

ATTACCO — Mirallas è out per un problema alla caviglia. Possibile davanti sia ancora Chiesa-Simeone-Pjaca. “Pjaca sta bene, semmai vorrei vederlo più entusiasta e sbarazzino. Provi le giocate senza problemi. Non deve sentire la pressione di dover dimostrare sempre qualcosa. E così deve ragionare tutta la mia squadra, restando libera di testa senza avere pressioni. Simeone a secco da un po’? Gli chiedo di non cambiare il suo modo di giocare. Ha caratteristiche di movimento e generosità, deve giocare così come è, non lo giudicherò mai in base ai gol. Capisco che per una punta sia importante, ma non deve diventare motivo di nervosismo. Chiesa deve continuare così, ci sta dando tanto. È incisivo, continuo e non si ferma mai”.

PARAGONI — Chiusura sulla sua di Lazio. Quella squadra capace di giocare benissimo arrivando terza in classifica. “Avevo una squadra fortissima, ma diversa da questa: con maggiore esperienza, vedi Biglia e Klose. Nessuno ci dava tanto credito poi arrivammo terzi. Questo in viola è un percorso diverso, ma ci sono qualità e progettazione. Scalino dopo scalino vogliamo arrivare a quel livello. Inzaghi? Ho un buonissimo rapporto con Simone, un ragazzo intelligente ed un ottimo allenatore”.

 Giovanni Sardelli 

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