Pippo Inzaghi e le sue manie “Esigo tutti mangino bene”

Filippo Inzaghi, allenatore del Bologna. LaPresse

Filippo Inzaghi, allenatore del Bologna. LaPresse

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Mattinata al Dall’Ara per Pippo Inzaghi. Non per una partita o un allenamento, ma come ospite del convegno organizzato da Isokinetic “Dal Camp Nou al Dall’Ara, la medicina del calcio incontra la città di Bologna”. Il tema dell’evento riguarda gli infortuni, la riabilitazione, la prevenzione e nella tavola rotonda moderata da Matteo Marani, Inzaghi (insieme agli altri rappresentanti rossoblù Claudio Fenucci, Riccardo Bigon, Marco Di Vaio e ai due fondatori di Isokinetic Stefano Dalla Villa e Gianni Nanni) ha parlato della sua esperienza.

MANGIARE SANO — Soprattutto della sua grande attenzione, quasi maniacale, all’alimentazione nota fin dai tempi in cui giocava. “Sono un po’ pesante su questo tasto, lo so – ha raccontato il tecnico del Bologna -. Metto colazione e pranzo obbligatori per i giocatori, a Casteldebole abbiamo la fortuna di avere il ristorante interno. Credo molto nel mangiare sano, nelle mie precedenti squadre costringevo i giocatori a mangiare bene al ristorante dopo la partita. Per me, l’alimentazione del dopogara è fondamentale per il recupero e la prevenzione degli infortuni. È stata la mia forza per tutta la carriera e ora lo pretendo anche dai miei giocatori”.


DAL REAL AL CRAC — Al capitolo infortuni, Inzaghi ha ricordato la rottura del crociato a 38 anni dalla quale riuscì comunque a recuperare e tornare in campo: “Sono passato dalla gioia di segnare due reti al Real Madrid in Champions League a quasi 38 anni, alla rottura del crociato la settimana successiva. A Bologna, con Isokinetic siamo all’avanguardia”. Tanti gli aneddoti ricordati nel corso dell’evento. Dalla chiamata di Alberto Tomba alla vigilia di Natale per una tendinite che avrebbe potuto precluderne la partecipazione a un mondiale, al grande successo di rimettere in campo Roberto Baggio 77 giorni dopo la rottura del crociato anteriore nel 2002: “Anche se – ricorda il dottor Nanni – Roveri, centravanti del Casalecchio (squadra dilettantistica bolognese, ndr.) tornò 81 giorni dopo la rottura del crociato anteriore e del collaterale: un infortunio ancora più grave di Baggio”.

 Luca Aquino 

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