Prandelli: “Totti è speciale Scudetto? Decide la Juve”

Cesare Prandelli, 61 anni. Epa

Cesare Prandelli, 61 anni. Epa

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Tra gli invitati speciali ieri sera al gran galà di Francesco Totti c’era anche lui, Cesare Prandelli, che il capitano della Roma l’ha allenato per pochissimo, ma che in quell’alito di tempo è riuscito comunque a stabilire un bel rapporto. Umano, non solo professionale. “Totti è stato un giocatore ed è un uomo speciale – dice l’ex tecnico azzurro – Negli anni non si è distinto solo per la serietà di alcune scelte straordinarie come quella di vivere sempre solo con la stessa maglia, ma credo sia stato bravo anche a far capire a tutti quanto sia credibile: uno che nonostante ha avuto e ha tutto, è rimasto una persona di grandissimo spessore umano. E poi penso che, al di là del campanilismo e delle rivalità, sia uno dei pochi giocatori amati da tutti in Italia”. Già, che poi è quello che Francesco vive sulla sua pelle oggi da dirigente. “Quel che posso consigliargli è di trasformare la passione in un lavoro. Se ha questa passione, può diventare anche un grande dirigente”.

juve-napoli e il derby — Poi Prandelli cambia latitudine e si butta sul campionato, alla vigilia di due partite “pesantissime” come la sfida di Torino tra Juventus e Napoli e il derby di Roma. “La Juventus è partita forte, come tutti un po’ si aspettavano – continua l’ex c.t. dell’Italia – Riconfermarsi e riproporsi non è mai facile, anche se ho l’impressione che per la questione relativa allo vittoria dello scudetto dipenda molto esclusivamente dai bianconeri. Alla settima giornata è presto per dire se c’è già la parola fine sul traguardo finale, ma se la Juve fa la Juve fino in fondo per le altre c’è davvero poco da fare. Anche se il Napoli ci sta mostrando qualcosa, finora ha proposto un progetto interessante. Quella di domani è una partita da “leggere”, per capire proprio il rapporto di forza che esiste allo stato attuale tra i due club”. E poi il derby di Roma, con la Roma che deve capire se potersi mettere la crisi definitivamente alle spalle e la Lazio che vuole capire se può guardare alle primissime. “Questa è una partita a sé, non puoi fare nessun pronostico. La Roma viene da una vittoria con il Frosinone dopo un periodo non esaltante, la Lazio da quattro risultati utili consecutivi. Insomma, il derby è da vedere, una partita che ti regala sempre grandi emozioni”.


le milanesi e la viola — E poi ci sono le milanesi, due squadre che stanno cercando di ritrovare la luce del passato. “Milan e Inter mi sembrano in ripresa, le due società secondo me hanno fatto buon lavoro la scorsa estate, durante la campagna acquisti. Ora ci vuole un po’ di tempo prima di ritrovare tutti gli equilibri e gli assetti giusti, ma Spalletti e Gattuso devono avere la capacità di intuire quali sono i giocatori in grado di poter fare davvero la differenza. Higuain è sicuramente uno di questi, esattamente come Nainggolan dall’altra parte”. E allora, probabilmente, le sei che lotteranno per la Champions saranno proprio queste. A meno di qualche clamorosa sorpresa. “E secondo me una c’è che può inserirsi ed è la Fiorentina. E’ una squadra interessante, ha abbassato l’età media e quindi è molto giovane ma anche molto esuberante. In queste prime partite mi sembra una squadra brava a leggere la partita: sa difendersi bene, in un certo modo, ma anche palleggiare e poi ripartire. E’ una squadra moderna, completa, che mi piace davvero tanto. Bravo Pioli, la Viola può essere davvero la sorpresa del campionato”. Infine il suo futuro, con Prandelli ancora in attesa dell’occasione giusta. “Di certo all’estero non vado più, visto anche come sono andate le ultime esperienze. Dentro ho tanta voglia, ma neanche fretta…”. Ed allora non resta che aspettare la proposta giusta.

 Andrea Pugliese 

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