Rampage – Furia animale: ce ne parla in esclusiva il regista Brad Peyton

Dopo i successi di Viaggio nell’isola misteriosa e San Andreas la collaborazione tra Dwayne Johnson e il regista Brad Peyton sta per rinnovarsi con l’ormai imminente Rampage – Furia animale , in uscita nei cinema italiani il 12 aprile. Il film è adattamento cinematografico del famoso videogioco arcade degli anni 80 in cui una scimmia, un coccodrillo e un lupo giganti si divertivano a buttare giù palazzi interi. Gli ingredienti per un disaster-movie divertente e spettacolare sembrano esserci tutti, e ce lo ha confermato il regista che abbiamo incontrato a New York.

Come presenterebbe Rampage al pubblico che si appresta a vederlo in sala?
Prima di tutto è un film di mostri divertente, il suo scopo principale è quello di intrattenere. Ma al suo interno abbiamo tentato di inserire discorsi che possano connettersi con le emozioni più profonde del pubblico, non solo con lo spettacolo. Rampage è un film che parla anche dell’importanza di cose come la responsabilità e la fiducia. Spero che gli spettatori si connettano al mio lavoro su questo doppio livello, come in un certo senso succedeva con i film di fantascienza o di avventura degli anni 80 e 90.

Quali sono state le scene più complicate da girare?
Senza dubbio tutte quelle ambientate per le strade di Chicago, dove abbiamo dovuto chiudere vari isolati di strade per realizzare la visione delle battaglie tra i mostri che avevamo in mente. A livello logistico è stato un lavoro di produzione complesso, ma siamo stati fortunati ad avere un cast tecnico di primissimo ordine e una città che i ha supportato per tutto ciò di cui avevamo bisogno. Girare in location ti regala una verità enormemente maggiore rispetto agli studi di registrazione, ma può essere decisamente faticoso talvolta. Sono davvero riconoscente a Chicago, ha un’atmosfera unica e ha reso Rampage un film diverso dagli altri disaster-movie.

Ci sono film o autori che l’hanno ispirata nella realizzazione di Rampage?
Sempre i soliti due: Steven Spielberg e James Cameron. Ogni volta che inizio un film prendo loro come riferimento, sono cresciuto vedendo i loro capolavori, hanno un qualcosa che altri registi non posseggono. La capacità di coniugare spettacolo cinematografico e storie universali, a cui tutti possono connettersi. Se devo proprio scegliere un film direi Terminator 2, è quello che ha segnato la mia gioventù e che mi spinge a cercare di imitarne la grandezza ogni volta che inizio un nuovo progetto.

Cosa rende, secondo lei, Dwayne Johnson una star così amata dal pubblico di oggi?
Senza dubbio il fatto che si relaziona a loro come una persona normale, che tiene fortemente al lavoro che fa e rispetta il gusto del pubblico. Dwayne è molto legato ai suoi fan, si interessa alle loro opinioni e cerca in continuazione di far evolvere il suo rapporto con loro. Con il successo che ha ottenuto negli ultimi anni potrebbe tranquillamente riposare o dedicarsi soltanto ai franchise di successo, come molti altri fanno. Invece lui tenta sempre nuove strade per intrattenere, possiede una volontà e una dedizione al lavoro che ammiro moltissimo. Questo è il nostro terzo film insieme e ancora riesce a sorprendermi con il suo spirito propositivo.

E del resto del cast cosa può dirci?
Io scelgo sempre gli attori per l’umanità che possono apportare ai rispettivi personaggi. Naomie Harris ad esempio mostra il lato umano dell’essere uno scienziato. È la sua Kate Caldwell che supporta le scelte di Davis Okoye, il personaggio di Dwayne, e ne capisce il dolore quando deve opporsi al suo amico gorilla. Ma anche i personaggi che in prima istanza possono sembrare gli antagonisti posseggono una psicologia ben definita e plausibile. Nel corso del film comprenderemo pienamente le loro motivazioni. L’agente Russell interpretato da Jeffrey Dean Morgan ad esempio non è assolutamente come viene dipinto nel trailer, mentre posso dire che il ruolo di Joe Manganiello vi sorprenderà, eccome, quando vedrete Rampage!

Ultima domanda: è già a lavoro su San Andreas 2?
Sì, stiamo definendo la prima bozza della sceneggiatura, ma devo ammettere he al momento mi sto dedicando totalmente a Rampage, perché merita di essere supportato e promosso da tutti noi al meglio delle nostre possibilità.