Ranieri: «Roma credici, col Barcellona 50 e 50»

Champions League
Ranieri: «Roma credici, col Barcellona 50 e 50»
© Bartoletti

L’attuale tecnico del Nantes, che sfiorò lo scudetto nella Capitale: «Al Camp Nou senza paura, non si parte mai battuti. Loro immensi ma in campo bisogna giocare»

ROMA – “Rispetto il Real Madrid e il Barcellona, ma contro di loro la Juventus e la Roma hanno il 50% di possibilità di passare il turno in Champions”. Così Claudio Ranieri ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’. Il tecnico, oggi alla guida del Nantes in Francia, ha poi lanciato un messaggio alla Roma: “vai lì, a Barcellona e non avere paura. Io non parto mai battuto e lo stesso vale per i giallorossi”, che l’allenatore romano e romanista spinge a non giocare “con il peso che sei sconfitto in partenza. Il Barcellona è una squadra immensa, ma in campo bisogna giocare ed essere positivi”.

JUVE PRONTA A QUALSIASI RISULTATO – Ranieri, ex tecnico anche dei bianconeri, crede molto nelle possibilità della Juventus di proseguire la corsa Champions: “ho fiducia in Allegri nella società e nei suoi giocatori. L’importante è che si recuperino tutti gli infortunati; se la Juve va all’appuntamento con il Real Madrid con tutti gli effettivi in forma, è pronta a qualsiasi risultato”.

NAZIONALE? NESSUNA CHIAMATA – Nessuna chiamata per l’Italia, rivela l’allenatore: «Non mi sento né in corsa per la Nazionale, né fuori. Nessuno mi ha mai chiamato. E comunque ho un contratto con il Nantes. Se mi chiamano – ha aggiunto il tecnico – ci penso e poi ne parlo con i dirigenti del mio club». Quanto ai compiti che aspettano il nuovo ct azzurro, chiunque egli sia, «bisognerà dare tempo per creare un nuovo gruppo, ci sono giovani interessanti, ma devono fare esperienze internazionali, è prematuro giudicare la squadra in questo momento.

VERRATTI REGISTA. BALOTELLI MERITA CHANCE – «Oggi mancano i supercampioni come Riva, Del Piero, Totti, Baggio, Boninsegna, ma giovani interessanti ci sono, diamogli tempo di esprimersi. Siamo in un’epoca in cui si vuole tutto e subito, bisogna invece dare tempo e ponderare i giudizi, non è facile trovare il bandolo della matassa. Balotelli? In Francia sta facendo la differenza, lo vedo ogni domenica. Credo che bisognerebbe dargli una possibilità in nazionale per vedere e verificare se e quanto è migliorato. Verratti è un giocatore che ha fatto vedere ottime cose, gioca a centrocampo nel Psg e in Nazionale. Io invece lo vedo centrale davanti alla difesa, come lo aveva messo Zeman a Pescara. E’ giunto il momento di dargli delle responsabilità in campo».