Re Hamilton, pole a Suzuka Piove, Vettel affonda: è 9°

Lewis Hamilton. Epa

Lewis Hamilton. Epa

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Fa festa Lewis Hamilton che coglie la pole numero 80, l’ottava della stagione, in un sabato nerissimo per la Ferrari che pare finita davvero nel pallone: i 10 minuti della Q3 sono un festival di errori. Il principale è stato quello di mandare subito in pista Raikkonen e Vettel con le gomme intermedie con la pista ancora per lunghi tratti asciutta. Seb se ne è accorto subito in pit lane: “Sembra asciutto”. Sensazione poi confermata durante il giro di riscaldamento: i due non hanno potuto che tornare immediatamente ai box, mentre Lewis si scatenava arrivando a 1’27”760.

errore fatale — Tempo perso che si è rivelato fatale perché ha davvero cominciato a piovere con sempre più insistenza e per Vettel e Raikkonen è stato un calvario: Kimi pur sbandando al tornantino è riuscito a finire quarto dietro Verstappen, Vettel che era andato lungo alla Spoon, si è qualificato solo nono. Inutile infatti un secondo tentativo, quando ormai si poteva tenere le vetture in pista. Scontata la delusione al muretto box dove le telecamere hanno scovato Arrivabene scuotere la testa. Dietro le Mercedes, Max e Kimi, scatteranno Grosjean, Hartley e Gasly, che hanno inorgoglito gli uomini della Honda, quindi Ocon. In quinta fila con Vettel ci sarà la Force India di Perez.


IN Q2 — Strategie opposte per Mercedes e Ferrari: Hamilton e Bottas si qualificano con le soft, Vettel e Raikkkonen con le super soft. Una scelta probabilmente dettata dal fatto che la rossa ha un solo treno di soft per la gara e che probabilmente ha preferito tenerselo intatto. Ma servirà qualcosa? Nella lista dei tempi sorprendere Valtteri che è il primo a infrangere la barriera di 1’28”, lasciando Hamilton a 30 millesimi, quindi Vettel, Raikkonen e Verstappen. Impressionante che con una gradazione di gomma più dura Valtteri e Lewis si tengano dietro Seb e Kimi. Un calo di potenza blocca ai box Ricciardo che quando è pronto per scendere finalmente in pista subisce la beffa della pioggia che impedisce di migliorare le prestazioni e manda in testacoda Leclerc (11° e primo degli esclusi). Con il monegasco sono fuori Magnussen (Haas), Sainz (Renault), Stroll (Williams) e appunto Ricciardo.

IN Q1 — Un vento fastidioso che ogni tanto lascia cadere gocce di pioggia accompagna la prima sessione di qualifica che vive due colpi di scena: il primo lo offre Vettel che si gira al tornantino dopo il ponte, senza conseguenze (aveva già il secondo miglior tempo dietro il solito Hamilton), il secondo pochi istanti dopo elimina dalle qualifiche Ericsson che esce sulla ghiaia e nel tentativo di non insabbiarsi affonda il piede sull’acceleratore, finendo però contro le barriere. Bandiera rossa, prove interrotte a 9’57” dalla conclusione. La ripresa con l’asciutto consente alle Renault di Sainz e Hulkenberg (ricostruita la monoposto dopo il botto in FP3 ma senza la sostituzione di parti sensibili, zero penalità) e di Sergio Perez di segnare un tempo. Quello del tedesco, tornato in pista mentre le telecamere mostrano gocce di pioggia sull’obiettivo, non sarà sufficiente per superare la trappola della Q1 dove restano impigliati Sirotkyn (Williams), Alonso (che tristezza) e Vandoorne con la McLaren sempre più allo sbando. Miglior tempo per Hamilton, che rifila oltre tre decimi a Vettel, quindi Bottas, Verstappen, Raikkonen e un brillantissimo Leclerc.

Dal nostro inviato Andrea Cremonesi 

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