Romics, una XXIII edizione tra Occhi di gatto e Martin Freeman

E’ stata presentata oggi a Roma la XXIII edizione del Romics, che si terrà alla Fiera di Roma dal 5 all’8 aprile 2018. Come sempre la manifestazione crossmediale è dedicata a fumetti, animazione, cinema, games e cosplaying, avvalendosi della direzione artistica di Sabrina Perucca. Per ulteriori informazioni su quanto sotto elencato, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del Romics. Più di cento eventi in programma in cinque padiglioni (ognuno dedicato a una passione), con dieci location in contemporanea in cui in ogni momento accade qualcosa: non ci si annoia mai nell’ormai enorme Romics.

Pietro Piccinetti, amministratore unico della Fiera di Roma, introduce subito una novità: la Fiera ha una madrina, l’attrice Flora Canto, che si dichiara subito fan fan di Occhi di gatto (quest’anno Tsusaka Hojo è Romics d’Oro). Piccinetti ringrazia ancora i co-autori della manifestazione, il team di Castelli Animati, e la Regione Lazio per il sostegno. L’amministratore introduce il nuovo tema donne, con mostre ed esibizioni, mossa significativa in un anno che sta già registrando troppi femminicidi.

Non a caso l’evento speciale di quest’anno è appunto “Donne che disegnano donne: non solo principesse“: una mostra evento più una performance nella Comics City (sabato 7 aprile 2018 alle 11). Il coordinamento è in mano alla disegnatrice Arianna Rea, insegnante della Scuola Romana di Fumetto, che ha coinvolto altri colleghi come Giada Perissinotto, Elena Casagrande e la giapponese Yoshiko Watanabe. Le artiste non lavorano soltanto per prodotti destinati a un pubblico femminile: una donna che disegna si trova nella carriera a rapportarsi anche con personaggi maschili e un target di ambo i sessi. L’idea è mostrare il dietro le quinte nella creazione di personaggi. Prevista la partecipazione di Lady Be, esperta del mosaico con materiali di riciclo.

Tra i premiati col Romics d’Oro alla carriera c’è a questo giro come si diceva Tsukasa Hojo, innovatore del manga e creatore del leggendario Occhi di gatto, nonché di City Hunter e Angel Heart, per la prima volta in Italia. Altro premiato è Massimo Rotundo, esponente dell’ormai internazionale scuola romana del fumetto, legato all’illustrazione più classica e materica, non digitale. Rotundo, “ispirandosi al Gambero Rosso” come sostiene, ha deciso di insegnare le tecniche artistiche del passato: “anche chi lavora col digitale si può ispirare a Caravaggio e Rembrandt”. Il suo approccio ai tutorial e all’insegnamento è riprendere il passato per lavorare nel moderno. Cofondatore della Scuola Romana di fumetto, ora Rotundo sta lavorando sul Tex serie regolare, dopo un relativamente più libero e apprezzato Texone: umanità dei personaggi, epica e ricchezza scenografica in 300 pagine, una sfida interessante e una grande responsabilità. Rotundo sostiene la contaminazione, naturalmente rappresentata da una manifestazione come il Romics.

Il terzo Romics d’Oro è un evento sui generis per la manifestazione: Martin Freeman, primo premio di questo tipo a un attore (questi gli appuntamenti che lo riguardano). E’ è una star crossmediale: Sherlock, Hobbit, Guida galattica per gli autostoppisti, Black Panther. In fiera Martin porterà il nuovo Ghost Stories (in uscita il 19 aprile), ampliando concettualmente la sezione cinema di quest’edizione, che così va oltre l’usuale copertura delle mansioni più illustrative.

Tra i tanti ospiti speciali è da segnalare Simon Hanselmann, autore bizzarro distintosi per due nomination agli Eisner Award, ma al di là delle partecipazione speciali, ci saranno oltre cento artisti in fiera. Lo sceneggiatore e regista Massimiliano Bruno sarà presente per un panel sulla scrittura, avendo da poco debuttato come autore di un libro, “Non fate come me“. Tra le presentazioni la direzione va fiera di quella di Tazio, libro illustrato di Lorenzo Terranera dedicato all’infanzia di Tazio Nuvolari, nonché della riedizione di Darkwood Monitor (la rivista su Zagor). Coconino Press introdurrà la nuova e sperimentale collana “Doku”, che propone un punto di vista diverso sui manga.

Il Concorso Libri a Fumetti rimane il premio più importante, che andrà alle pubblicazioni di questo tipo edite nel 2017. I libri iscritti al concorso si possono liberamente leggere in un allestimento permanente fruibile a tutti, una mostra aperta. Vi sarà un riconoscimento speciale ai nuovi talenti italiani, che darà a disposizione un budget ai vincitori per aumentare la visibilità della propria opera. A proposito delle mostre, ovviamente ci si concentra su chi riceve il Romics d’Oro, cioè Hojo, Werhter Dell’Edera e Matteo Scalera (per “Il ritorno del Corvo” ambientato a Roma), e ovviamente Rotundo. In mostra non vi saranno soltanto tavole, ma anche materiale di produzione (Massimo è stato sketch artist per Gangs of New York e Milena Canonero: “Visualizzare un film è fondamentale”, ci ricorda il disegnatore). Venerdì 6 Massimo Rotundo realizzerà inoltre un acquerello gigante in un live. Un’ulteriore mostra presenterà le opere vincitrici del concorso nazionale “Linguaggio dell’immaginario”, nato in collaborazione con il MIUR e che ha visto una vasta partecipazione da parte delle scuole, su argomenti come cyberbullismo e integrazione.

Come nelle ultime edizioni sarà dato spazio alla narrativa, non solo dei generi più legati alla manifestazione (come fantascienza e ragazzi) ma anche con un panel dedicato al giallo. A questi vanno aggiunti incontri tra gli autori e gruppi di lettori corrispondenti ai vari target dei libri.

Tra gli ospiti della sezione cinema sarà presente Frank Matano, che porterà il suo nuovo film Tonno Spiaggiato. La Universal sarà di nuovo presente con Jurassic World – Il regno distrutto, in un panel che riattraverserà l’intero franchise, nonché con Il Grinch e l’horror Obbligo o verità. La Warner presenterà un’anteprima rivolta a 200 persone prenotate di Rampage con Dwayne Johnson, dall’omonimo videogioco Midway. Uno degli eventi più attesi con Fandango sarà concentrato sul film tratto dalla Profezia dell’Armadillo di Zerocalcare. Un altro evento sarà dedicato a It Came from the Desert, altro lungometraggio tratto da un popolare videogioco vintage.

Legato a cinema e serie tv è l’immancabile Gran Galà del Doppiaggio arrivato all’undicesima edizione: un premio atteso dai professionisti e anche dal pubblico. Da segnalare un riconoscimento intitolato al prematuramente scomparso Vittorio de Angelis. Il premio Ferruccio Amendola di quest’anno sarà dato all’infaticabile Nanni Baldini, nome noto agli appassionati di animazione.

Il PalaGame offre un padiglione e mezzo al mondo dei videogiochi, con sostegno di Euronics, Microsoft, Ubisoft, Nintendo, Sony e Warner lato game, con evento concentrato su Justice League. Previsti gli usuali tornei di gaming elettronico e non, nonché il sostengo della fondazione Vigamus. Gli youtuber Favij e MATES saranno presenti rispettivamente rsabato 7 aprile e domenica 8. Il Cosplay Award ospiterà le selezioni internazionali per le gare mondiali. La novità è l’introduzione del concorso Romics Body Art.

Dulcis in fundo, i veri nerd non potranno perdersi l’esibizione di Cristina d’Avena, l’8 aprile alle 16 al PalaRomics.