Ruby: “Da CR7 4mila euro” Per gli inquirenti è fantasia

Karima El Mahrough, la ragazza conosciuta come Ruby. Ansa

Karima El Mahrough, la ragazza conosciuta come Ruby. Ansa

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Nelle indiscrezioni pubblicate dalla stampa inglese sulle presunte nuove accuse a Cristiano Ronaldo è finito anche il nome di Karima El Mahrough, la “Ruby” che entrò nell’inchiesta che coinvolse l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (totalmente assolto dall’accusa di avere avuto rapporti sessuali con la ragazza quando non era ancora maggiorenne). Oggi il Corriere della Sera riporta la testimonianza fornita dalla stessa ragazza, allora diciassettenne, il 22 luglio del 2010 davanti al procuratore aggiunto di Milano, Pietro Forno, e a un’ispettrice di polizia. Quel giorno, Ruby mescola fatti veri e riscontrati dagli investigatori ad altri di cui non è stata trovata prova e che gli inquirenti hanno ritenuto pure invenzioni. Fantasie come l’incontro con Cristiano Ronaldo in una discoteca di Milano, l’Hollywood.

Il racconto e l’intercettazione — “Non mi sono mai prostituita né ho mai accettato rapporti sessuali a pagamento; ho avuto rapporti sessuali con ragazzi che mi piacevano. L’unica volta che sono stata pagata per un rapporto sessuale è nella circostanza in cui ho avuto un rapporto con il calciatore Cristiano Ronaldo che ho conosciuto il 29 gennaio del 2009”, dice Karima secondo la ricostruzione del Corriere. In un racconto che va avanti tra varie contraddizioni, Ruby sostiene di essere andata nel locale per conoscere il calciatore, di essere stata agganciata da lui, ma di non avergli rivelato la sua età (17 anni). Dopo essersi scambiati i numeri di telefono, i due si sarebbero rivisti a distanza di qualche giorno per una cena. Poi sarebbero finiti nella camera del portoghese in un famoso hotel della città. Il mattino seguente, racconta la ragazza, il giocatore sarebbe andato via senza svegliarla lasciandole quattromila euro in contanti un biglietto sul comodino in cui scriveva: “Spero di non trovarti quando torno”. Ruby sostiene di avere incontrato di nuovo Ronaldo in un’altra discoteca, di avergli rovesciato un bicchiere di champagne in testa, poi lanciato in faccia le banconote da 500 euro. Ronaldo infine si sarebbe scusato. Nessuna delle circostanze descritte dalla ragazza ha trovato riscontri, per questo gli investigatori hanno ritenuto il racconto pura fantasia. Convinzioni rafforzate da un’intercettazione nella quale lei stessa sostiene di essersi inventata tutto.


 Gasport 

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