Samaden: “Inter, che talenti Troppi stranieri? E’ falso”

“La vittoria al Torneo di Viareggio? Questo lavoro sul settore giovanile parte da lontano”. A dirlo è il responsabile del settore giovanile dell’Inter, Roberto Samaden, in un’intervista a Premium Sport. “Con Vecchi siamo al quarto anno come mister della Primavera, lui ha saputo crescere ragazzi importanti – prosegue -, poi ovviamente valorizzarli e proiettarli nel calcio dei grandi non tocca a noi”.

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Samaden con Vecchi e Antonello dopo la Supercoppa Primavera. Getty Images

Samaden con Vecchi e Antonello dopo la Supercoppa Primavera. Getty Images

stranieri — Samaden prova a sfatare un luogo comune, quello dei troppi stranieri nei vivai delle squadre italiane. “Sono da tanti anni all’Inter, in questi anni la società ci è sempre stata vicina e ha sempre investito molto nei giovani, ora c’è ancora più necessità che qualche nostro ragazzo vada in prima squadra, ed è quello che ci auguriamo. Troppi stranieri nei settori giovanili? Ieri nel nostro undici iniziale c’erano 7 giocatori che sono con noi da quando avevano 8-10 anni. Di stranieri ne sono entrati due, non credo che la problematica del calcio italiano sia dettata dalla presenza di stranieri nelle squadre giovanili. Forse dobbiamo farci altre domande e forse il problema è anche il fatto che diamo poche opportunità ai giovani di poter esordire nel mondo dei grandi. Quando lo fanno, ci accorgiamo di colpo che sono in grado di farlo”.


vecchi — Su nomi e prospettive dei giovani pronti per la prima squadra, Samaden non si sbilancia: “Questo bisogna chiederlo più ad Ausilio e a Spalletti – precisa -. Chiaramente l’obiettivo è questo, Spalletti ha grande attenzione per i ragazzi e quest’anno per loro è stata un’esperienza incredibile, perché ripetutamente e con continuità hanno avuto la possibilità di allenarsi coi grandi. Il nostro sogno è quello di vedere qualche ragazzo inserito lì in pianta stabile”. Da ultimo, una valutazione sul lavoro di Stefano Vecchi con la Primavera: “E’ un ragazzo e un allenatore fantastico – assicura Samaden -. E’ però un soggetto a rischio perché in qualsiasi momento, giustamente, potrebbe ricevere un’offerta dal calcio dei grandi. Ha firmato l’anno scorso un contratto di tre anni e per noi è positivo averlo, però se dovesse avere l’opportunità di andare sarebbe contento di farlo. In questo momento è il nostro allenatore e speriamo che lo sia ancora per molto tempo”.

 Gasport 

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