Serie B, il finale in tribunale Partita doppia per Palermo

La Serie B ha un doppio epilogo che in pochi avevano previsto e nessuno si augurava. Sul campo, ha decretato la promozione diretta di Empoli e Parma, quella del Frosinone giunta al termine dei playoff. Nelle aule di tribunale, l’epilogo è ancora da scrivere. O meglio, manca il finale. Doppio, con uno spettatore in prima fila, il Palermo del furioso Zamparini.

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palermo e frosinone — Battuto dal Frosinone sul campo, al termine di una gara rocambolesca, con un arbitraggio discusso e un’invasione di campo nel finale. Il club rosanero ha provato a convincere il giudice sportivo della necessità di ottenere il 3-0 o di ripetere la gara, ma è stato respinto. Ci riproverà martedì, davanti alla Corte sportiva d’appello riunita a sezioni unite, presieduta dal professor Sandulli, cui chiede di ribaltare la sentenza di primo grado e riaccendere una speranza di promozione. Ha presentato reclamo il Palermo, ha fatto altrettanto il Frosinone, assistito da Mattia Grassani, per ottenere la cancellazione della squalifica per due turni dello stadio, comminata per punire il lancio di oggetti e palloni in campo e l’invasione dei tifosi scattata alla rete del 2-0.


palermo e parma — A stretto giro di posta, il Palermo vivrà, da spettatore molto interessato, l’altro processo sportivo che tiene banco da giorni, quello per il tentato illecito sportivo di cui è accusato l’attaccante del Parma Emanuele Calaiò (che, va detto a puro titolo di cronaca, è palermitano). Un’imprudenza – inviare tre messaggi equivoci all’avversario dello Spezia Filippo De Col pochi giorni prima della gara che poi ha promosso il club emiliano in A – che rischia di costare carissima ai gialloblù. L’accusa è pesante, le indagini appena concluse, i deferimenti per la violazione dell’articolo 7 del codice di giustizia sportiva scatteranno nelle prossime ore. Il processo di primo grado, presumibilmente, si terrà entro la metà di luglio. Il Parma si è affidato all’avvocato Chiacchio, a lui il compito di salvare la Serie A degli emiliani.

 Alessandro Catapano 

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