Seth Rogen, i cetrioli sott’aceto e il suo bis-nipote: una nuova, folle commedia all’orizzonte

Dopo essersi fatto le ossa alla corte di Judd Apatow, Seth Rogen ha iniziato molto presto a rivelarsi come uno dei migliori talenti comici provenienti dall’universo del cinema americano (anche se lui è canadese di nascita).

Anche perché fin dai tempi di Suxbad – Tre menti sopra il pelo, che a dispetto del demente – nemmeno demenziale – titolo italiano è una delle migliori commedie giovanili del Terzo Millennio, ha dimostrato di essere non solo un attore, ma anche uno sceneggiatore e un produttore. Fino a diventare regista, sempre assieme all’amico e partner lavorativo di una vita, Evan Goldberg, di film come Facciamola finita e The Interview.

Ora a titoli come Zack and Miri Make a Porno, 50 e 50 e Cattivi vicini, Rogen sta per aggiungerne un altro alla sua filmografia che promette di essere notevole: sarà infatti protagonista di una commedia tratta da un racconto pubblicato sul New Yorker nel 2013 da Simon Rich, che verrà prodotta dalla Sony e che vede coinvolti cetrolini sott’aceto, viaggi nel tempo e l’incontro faccia a faccia di un uomo col bis-nipote.

La storia del film, al momento ancora senza titolo, è infatti quella di Herschel Greenbaum, un operaio che arriva in America nel 1918 nella speranza di dare una vita migliore alla sua famiglia, come tanti europei e non solo di qugli anni. Dopo aver trovato lavoro in una fabbrica che produce cetrioli sott’aceto, Herschel è però vittima di un incidente: cade in una vasca di cetriolini, e rimane lì, in salamoia, per cento anni, perfettamete conservato. Quando viene ritrovato e fatto riemergere, si ritrova della Brooklyn dei giorni nostri, senza essere invecchiato di un solo giorno, e si mette subito alla ricerca della famiglia, finendo col trovarsi di fronte a un bis-nipote identico a lui che lavora come programmatore e col quale fa una grande fatica a interfacciarsi.

Ovviamente Rogen interpreterà entrambi i ruoli.

Le riprese del film dovrebbero iniziare in ottobre, con una sceneggiatura firmata dallo stesso Rich (presumibilmente col contributo di Rogen e Goldberg, che figureranno anche come produttori) e la regia di Brandon Trost, direttore della fotografia di molti dei film di Rogen che qui esordità dietro la macchina da presa.