Siamo sicuri che Cristiano Ronaldo non sia il più grande di sempre?

Champions League
Siamo sicuri che Cristiano Ronaldo non sia il più grande di sempre?
© AFP

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ROMA – Quando Cristiano Ronaldo vola verso le nuvole ancora piene di pioggia e con una magia rovescia la Juve con uno dei gol più belli della storia, anche i tifosi juventini si alzano in piedi e rendono onore al fuoriclasse portoghese. Un applauso da brividi, che non si può dimenticare: mentre i bianconeri salutano la Champions – perché un Real così non si può battere – il pubblico allontana la propria amarezza celebrando sua Maestà Cristiano. Che aveva aperto la sfida segnando un altro gol difficilissimo, in controtempo, con il piede opposto a quello da dove proveniva il pallone: signori, questo è un mostro sceso sulla terra da un altro pianeta. Si discute da anni se Maradona sia più grande di Pelè o se Messi sia più grande di Maradona. Noi, invece, ci poniamo la domanda se non sia Cristiano Ronaldo l’attaccante più grande di tutti i tempi, capace di segnare di destro, di sinistro, di testa, in rovesciata, su rigore e su punizione determinando quasi tutte le partite che contano.

Pensate che in Champions, in nove gare, ha già realizzato addirittura 14 reti (119 complessive!), quella di Torino una vera opera d’arte per la spettacolarità del gesto e la capacità di rendere semplice un’idea impossibile. Lo 0-3 di Marcelo, naturalmente su assist del Sette, è quasi più pesante dell’1-4 della finale di Cardiff e non lascia scampo alla Juve, che tra sette giorni si presenterà a Madrid senza Dybala, espulso come un brutto anatroccolo che sbatte sulle meraviglie di Ronaldo. Stasera toccherà alla Roma, al Camp Nou, contro il Barcellona e un altro dio del calcio: Lionel Messi. Di Francesco ha preparato una squadra attenta, compatta, organizzata non per marcare l’argentino ma per chiudere gli spazi dove potrebbe ricevere il pallone. Sognare si può.